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"Nato e Unione non ci fanno sentire soli. Ora servirebbe un intervento di Trump"

Il docente: "Cacciare gli ambasciatori russi in Europa"

"Nato e Unione non ci fanno sentire soli. Ora servirebbe un intervento di Trump"
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"Questo episodio rafforza il sentimento europeista e atlantico dei rumeni. Sentiamo l'appoggio dell'Europa e della Nato. Siamo fieri che il mondo libero stia con noi e non si arrenda alle tirannie". Il professor Adrian Niculescu è docente di Storia presso la scuola nazionale di Scienze Politiche e Amministrazione di Bucarest. Tra l'altro già militante dell'Esilio democratico rumeno ai tempi del comunismo e attivista politico, conosce perfettamente la Romania ma anche la Russia e pur nella tensione per quanto accaduto è fiducioso in un risposta forte da parte dell'Occidente.

Professore, c'è preoccupazione in Romania?

"Non si può negare. Era già accaduto che un drone russo sconfinasse ma è la prima volta che colpisce una grande città e non un luogo recondito, anche se vicino al confine".

Un incidente o un atto volontario magari per valutare le reazioni?

"Sono quasi certo che si tratti di un incidente ma bisogna sospettare ed essere guardinghi. Credo sia un effetto collaterale ma comunque inaccettabile".

Le ingerenze russe in Romania restano forti?

"La Romania ha un sentimento anti-russo molto forte come tutti i Paesi che hanno avuto contatti diretti con l'Unione sovietica. I filorussi qui sono mosche bianche. Per fortuna siamo riusciti a estromettere dalle elezioni un personaggio inquietante come Georgescu grazie al lavoro del Presidente della Corte Costituzionale Marian Enache che è stato un eroe, nonostante le gravi minacce subite. Ma ancora pochi giorni fa hanno scoperto che la ministra degli Esteri è stata spiata da Mosca con delle cimici".

Ora, che reazione si aspetta?

"Onestamente, cosa ci sta ancora a fare l'ambasciatore russo a Bucarest? È dal 2022 che non solo la Romania ma tutti i paesi della Nato avrebbero dovuto espellere gli ambasciatori russi invece lo ha fatto solo la Lituania".

Siamo troppo deboli con la Russia?

"Bisogna affrontare la Russia a muso duro. Ue e Nato hanno reagito, ora ci vorrebbe un intervento anche di Trump perché la Nato al 70% significa Stati Uniti. Lo aspettiamo, noi siamo partner a pieno titolo. Nel'89 non avrei sperato che avremmo avuto un ruolo del genere. Siamo fieri di questi, sentiamo Ue e Nato vicini, è un orgoglio per noi".

Medvedev ha detto che non possiamo più dormire tranquilli...

"Sono parole criminali e irresponsabili. Ue e Nato non sono in guerra contro la Russia, è la Russia che è in guerra contro tutti noi".

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