"Nessun rischio di tecnici, sarà un governo politico"

La senatrice di Forza Italia Licia Ronzulli: "È il primo esecutivo dal 2008 eletto dal popolo. Io alla Salute? Non esiste una mia candidatura"

"Nessun rischio di tecnici, sarà un governo politico"

Senatrice Licia Ronzulli, Forza Italia è l'unico partito che alla prova del voto è andato oltre la forchetta indicata dai sondaggisti nelle ultime settimane. Oggi il partito guidato da Silvio Berlusconi appare decisivo per il governo e la maggioranza di centrodestra. Questo risultato l'ha stupita?
«Affatto, solo chi non conosce le capacità del presidente Silvio Berlusconi e analizza il voto restando chiuso dentro al palazzo, non aveva capito che gli elettori cercavano competenze di esperienza, serietà. Gli italiani volevano e continuano a volere un centrodestra sicuro e affidabile, come quello che garantisce una Forza Italia protagonista».

Il prossimo governo nasce in un momento tra i più complicati della nostra storia recente, con il caro bollette e i prezzi dell'energia che costringono alle chiusure migliaia di imprese e mettono a rischio centinaia di migliaia di posti di lavoro. Sarete in grado di risolvere questi problemi?
«Abbiamo di fronte un problema drammatico: dobbiamo sostenere le famiglie e fare in modo che le imprese non si trovino costrette a chiudere o a bruciare posti di lavoro. Bisogna intervenire subito e, nel contempo, avviare finalmente una politica energetica degna di questo nome, cosa che l'Italia non ha mai avuto a causa dell'ambientalismo ideologico della sinistra. Abbiamo tutti gli strumenti come centrodestra e come Paese per fornire soluzioni rapide e cercheremo di trovarle, se sarà possibile, senza aumentare il debito pubblico che grava sui nostri figli».

A proposito di governo, qualcuno ha sollevato dubbi sul fatto che nella squadra possano esserci troppi tecnici. Lei è preoccupata?
«Non sono affatto preoccupata e il caso non esiste se non sulle pagine dei giornali. Non mi risulta che nessuno abbia mai ipotizzato di fare ricorso eccessivo ai tecnici, anche perché quello che nasce è un governo fortemente politico, con una fortissima legittimazione. È il primo governo eletto dal popolo italiano dal 2008 a oggi».

L'Italia potrebbe avere per la prima volta con Giorgia Meloni un presidente del Consiglio donna. È un risultato e un traguardo storico?
«Sarebbe fantastico, un nuovo, forse definitivo, tetto di cristallo che si infrange. Giorgia Meloni ce l'ha fatta senza dover ricorrere alle quote rosa e senza chiedere aiuti, ma proponendo un progetto credibile per il Paese, un progetto che ha convinto milioni di italiani. Come abbiamo sempre detto sarà certamente un ottimo presidente del Consiglio e vedo che anche nelle prime mosse dopo il risultato elettorale, si sta confermando persona capace di ascoltare».

La squadra di governo prenderà forma entro poche settimane. Quanti ministri indicherà Forza Italia e quali?
«Il presidente Berlusconi sta da giorni ragionando e presenterà una sua proposta. Come al solito, non baderà ai numeri, ma alla sostanza, valorizzando le capacità, le idee, l'esperienza di ciascuno e l'apporto che potremmo dare, come partito, a questo governo di centrodestra».

Alcuni giornali ipotizzano un veto su una sua candidatura al ministero della Salute. Le risulta?
«Siamo oltre la fantasia.

Capisco il disagio di molti suoi colleghi, che saranno costretti a scrivere pagine di totoministri da qua a fine mese, ma non esiste una mia candidatura al ministero della Salute né, di conseguenza, alcun veto. Se ne occuperà il presidente Berlusconi che di certo saprà valorizzare tutte le competenze in campo».

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