Noberasco: "Non siamo d'accordo con la tassa sulle merendine"

L'amministratore delegato dell'omonima azienda spiega che "la questione principale resta l'educazione alimentare"

Non è d’accordo con la tassa sulle merendine proposta qualche settimana fa dal ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti e che ha già fatto discutere. In un’intervista al Corriere della Sera, Mattia Noberasco, amministratore delegato dell’omonima azienda attiva nel settore della frutta secca, sottolinea che la l’imposta sarebbe conveniente per la sua società ma “in realtà le tasse non risolvono la questione principale che resta l’educazione alimentare”.

Anche perché nonostante la svolta bio impressa dall’azienda molti anni fa, i costi da sostenere sono alti come spiega lo stesso Noberasco. Basti pensare ai sistemi robotizzati applicati alle macchine del confezionamento e agli investimenti della ricerca. "I consumatori ci riconoscono come leader nel bio - continua il manager - e ci inondano di messaggi contro gli imballaggi di plastica. Abbiamo accolto la richiesta: tra pochi giorni, a fine mese, i nostri snack e le monoporzioni di frutta secca saranno sul mercato con nuove confezioni a base carta, mentre la plastica ancora necessaria per la conservazione di alcuni prodotti diventerà riciclabile al 100%”.

Noberasco precisa che la scelta del bio ripaga perché l’obiettivo è puntare alla sostenibilità degli imballaggi. E aggiunge che il nostro Paese è un polo d’eccellenza per quanto riguarda le plastiche riciclabili e la stessa Noberasco sta lavorando con aziende specializzate in questo settore.

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Commenti
Ritratto di Friulano.doc

Friulano.doc

Lun, 23/09/2019 - 13:37

Via la tassa sulle merendine! Tassiamo gli zainetti griffati, gli astucci e le matite. I.V.A. al 50% sui righelli, così i bambini a scuola impareranno a fare le aste... Sono sempre del parere: tanto peggio, tanto meglio!