"Non oggi...". La profezia di Renzi sul Colle

Il leader di Italia Viva scommette sulla fumata bianca: "Oggi sarà un'altra giornata di tempo perso. Credo che si chiuderà domani, dobbiamo avere un presidente"

"Non oggi...". La profezia di Renzi sul Colle

Nonostante gli entusiasmi fatti filtrare nelle ultime ore, appare difficile immaginare che oggi possa arrivare la fumata bianca nella partita per il Quirinale. A scommettere sulla data è stato Matteo Renzi, secondo cui quella di domani potrebbe essere la giornata giusta per eleggere il prossimo presidente della Repubblica. Dunque a suo giudizio non già oggi, come invece avevano fatto lasciato intendere gli umori positivi al termine della terza votazione di ieri.

La profezia di Renzi

Il leader di Italia Viva, intervenuto ai microfoni di Radio Leopolda, si è detto piuttosto pessimista per la quarta chiama di oggi: "Non credo che sarà oggi il giorno decisivo". Allo stesso tempo però ha mostrato ottimismo per le prossime 24 ore: "Penso che si chiuderà domani. Oggi hanno scelto di fare un altro passaggio a vuoto. Oggi sarà un'altra giornata di tempo perso. Per me è sbagliato ma ne prendo atto. Non c'è più tempo però: domani l'Italia deve avere un presidente, ne va della credibilità del Paese".

Renzi sostiene che il centrodestra "farà passare ancora un giro con un candidato di bandiera e domani andrà a più miti consigli". E ha colto l'occasione per lanciare una frecciatina ai leader dei partiti, accusati di avere paura e di non possedere lo spirito di iniziativa necessario per contarsi effettivamente in Parlamento. Ai vertici delle formazioni politiche ha contestato lo scarso coraggio di formalizzare una battaglia: "Rischiano di perdere pezzi di credibilità i leader di centrodestra e centrosinistra. O si pensa all'Italia dei prossimi sette giorni o si pensa all'Italia dei prossimi sette anni. Se pensi ai sondaggi non sei un leader".

Il nome condiviso

Ieri sera ha preso una forte scia l'ipotesi di Pier Ferdinando Casini, su cui il centrodestra discuterà nel vertice di questa mattina. I partiti convergeranno su una figura condivisa o si andrà al muro contro muro in Aula? Matteo Salvini ha ribadito di essere al lavoro per arrivare a una proposta di centrodestra su cui Partito democratico e Movimento 5 Stelle non possano mettere veti. "Sicuramente non sarò io a proporre, a nome del centrodestra, profili di assoluta rilevanza ma di chiara espressione di sinistra", ha assicurato.

Nella giornata di ieri si è parlato tanto del "giallo Cassese": Il Foglio ha scritto di un incontro tra Salvini e il costituzionalista Sabino Cassese nella sua casa ai Parioli. Voci però smentite dalla Lega. Il nome di Cassese comunque non sarebbe stato fatto nell'urgente riunione congiunta con deputati e senatori del Carroccio convocata ieri sera.

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