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Nuovi guai per Lady Conte. L'ombra del tribunale sull'hotel in liquidazione

Le Paladino sono al crac per il Plaza. Il padre Cesare salvato dalla condanna grazie al genero ex premier

Nuovi guai per Lady Conte. L'ombra del tribunale sull'hotel in liquidazione
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D ebiti col Comune, con il fisco, con i fornitori, con i dipendenti. Sullo sfondo una famiglia spaccata in due: e a condire il tutto, una condanna penale cancellata grazie a una legge provvidenziale. È la saga del Grand Hotel Plaza, affacciato a Roma su via del Corso, dietro la quale si muove - bionda, snella, affascinante -la comproprietaria Olivia Paladino (nella foto), compagna dell'ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte. La lunga saga del Plaza sembra arrivata ora alla fine: si chiude, si vende, forse all'immancabile fondo americano. Le chiavi della società dei Paladino - lady Conte, sua sorella Cristiana - passano in mano ai liquidatori. Saranno loro adesso a capire se nelle scatole cinesi in cui era custodito il controllo dell'albergo tutto sia funzionato a dovere anche nella fase finale della saga, quando il peso dei debiti ha iniziato a farsi insostenibile. Se i liquidatori non riuscissero a soddisfare tutti i creditori interverrebbe il tribunale, con una liquidazione giudiziaria: e a quel punto la situazione per le Paladino si farebbe delicata.

La decisione di mettere in liquidazione le due società principali - la Agricola Monastero Santo Stefano Vecchio e la Immobiliare di Roma Splendido - è stata resa nota alla fine del mese scorso, ma solo in questi giorni i liquidatori stanno mettendo mano alle carte. E la situazione non deve essere apparsa tranquillizzante. Carte non facili da leggere, dove compaiono operazioni apparentemente inspiegabili: come quella che un anno fa, quando già i conti delle holding traballavano, portò le sorelle a intervenire, con una cessione di quote infragruppo, per tenere a galla lo storico e malandato marchio delle Sorelle Fontana, gloria della moda capitolina negli anni della Dolce Vita, gli stessi anni in cui il Plaza era la casa romana di star di tutto il mondo. Poi, un po' per volta, il marchio e la gestione hanno iniziato ad appannarsi e i conti a peggiorare. Lo charme si è offuscato, e ieri sul sito del Plaza una camera Superior con vista su via del Corso viene via con 488 euro, cifra lontana dagli importi del lusso vero. Che i conti facessero acqua lo si era capito già qualche tempo fa, quando per tappare i buchi Cesare Paladino, padre di Olivia e Cristiana, era dovuto ricorrere al più ruspante degli escamotage, intascandosi la tassa di soggiorno versata dai turisti anziché girarla al Comune. Per questo nel 2018 la Guardia di finanza gli sequestrò due milioni di euro e lo denunciò per peculato, l'anno dopo patteggiò una condanna a un anno e due mesi. Ma nel 2020 il governo presieduto da suo genero depenalizzò l'imbosco delle tasse di soggiorno, e Paladino senior ottenne l'annullamento del patteggiamento tornando incensurato. Ma la vera bomba esplose nel 2024, quando cessò l'effetto delle norme dei governi Conte e Draghi che consentivano di non mettere a bilancio i debiti col Fisco. E si scoprì che nel corso degli ultimi esercizi le aziende dei Paladino avevano accumulato un'esposizione monstre, quasi trenta milioni di euro: un macigno in grado di affossare anche una impresa sana. E sano il Grand Hotel di via del Corso non è: durante il 2023 è riuscito a andare in rosso per oltre otto milioni di euro, mentre gli altri alberghi stellati della Capitale macinavano utili.

Olivia Paladino non ha ruoli manageriali nell'azienda di famiglia, si occupa soprattutto di pubbliche relazioni e marketing: ma la firma sui bilanci è la sua, e la imbarazzante conseguenza fu che quando l'Agenzia delle Entrate dovette notificare la mega-cartella esattoriale dovette recapitarla in via della Fontanella Borghese 69, residenza sia di Olivia che dell'ex presidente

del Consiglio. Una splendida abitazione, messa a rischio dai decreti ingiuntivi del Fisco. Ma che ora, se andrà in porto senza intoppi la liquidazione del Grand Hotel, Conte e la ex First Lady dovrebbero riuscire a salvare.

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