Di Maio vola a Bengasi per incontrare Khalifa Haftar

A distanza di poche ore il ministro degli esteri è tornato in Libia, questa volta però nella parte orientale del paese: in programma un incontro bilaterale con il generale Haftar

È atterrato questa mattina intorno alle 11:30 l’areo decollato da Ciampino e diretto a Bengasi, con a bordo il ministro degli esteri Luigi Di Maio.

Per il titolare della Farnesina è il secondo viaggio in Libia nel giro di appena 24 ore: appena ieri infatti, l’ex leader politico del Movimento Cinque Stelle aveva incontrato a Tripoli il premier Fayez Al Sarraj. Quest’oggi invece è in programma un colloqui con il generale Khalifa Haftar.

L’incontro per la verità avrebbe dovuto tenersi proprio nella giornata di ieri, immediatamente dopo il viaggio a sorpresa nella capitale libica. Mercoledì mattina, in particolare, i primi dispacci nelle agenzie parlavano di un Di Maio pronto a vedere, nell’arco della stessa giornata, sia Al Sarraj a Tripoli che Haftar a Bengasi.

Ma, come poi specificato da AgenziaNova nel primo pomeriggio, l’incontro con il generale non si è “concretizzato”. Non si sa, al momento, se era stato programmato e poi spostato all’ultimo minuto oppure se quello di incontrare nello stesso giorno i due principali attori impegnati in Libia era solo un auspicio che non si è potuto poi verificare.

Peraltro ieri pomeriggio Haftar era a Bengasi e questo è possibile saperlo grazie alle fonti stampa del Libyan National Army, che mercoledì sera hanno reso noto un incontro avvenuto in Cirenaica proprio tra il generale e l’inviato francese, ossia il direttore del dipartimento Medio Oriente e Nord Africa del ministero degli Esteri francese, Christophe Varno.

Un piccolo giallo, che potrebbe avere contorni politici: il fatto che Di Maio sia tornato in Libia già oggi, fa pensare che forse l’incontro di cui si parlava ieri mattina era stato per davvero messo in agenda. Possibile che Haftar ha deciso, magari senza ampio preavviso, di preferire il colloquio con l’inviato francese invece che con il nostro ministro degli esteri? Oppure, più semplicemente, si è verificato un piccolo disguido organizzativo dovuto agli impegni già in agenda di Haftar?

Dal canto suo, sempre nella giornata di ieri, la Farnesina ha comunque semplicemente parlato ufficialmente della sola visita di Di Maio a Tripoli, senza accennare all’eventuale presenza del ministro anche a Bengasi.

Come detto, nel capoluogo della Cirenaica il titolare della nostra diplomazia è arrivato in questo giovedì mattina. A riceverlo, secondo fonti libiche, è stato il ministro degli esteri del governo con sede ad Al Beyda, Abd al Hadi Lahweej.

Poco dopo mezzogiorno invece, è iniziato il colloquio con Haftar all’interno del quartier generale del Libyan National Army, stanziato nella base militare di Rajma verso cui Di Maio si sarebbe diretto subito dopo l’arrivo a Bengasi.

Punti nevralgici dei colloqui, come appreso dall’AdnKronos, sarebbero gli argomenti relativi al cessate il fuoco previsto, ma mai attuato, dalla conferenza di Berlino del 19 gennaio scorso, così come le questioni inerenti al blocco delle esportazioni petrolifere deciso dallo stesso Haftar alla vigilia del vertice nella capitale tedesca. Un elemento, quest’ultimo, che sta recando non pochi danni anche agli interessi italiani nel paese nordafricano.

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