Omicron, tra paure e rassicurazioni. "Più contagiosa ma non più letale"

La scienza si interroga sulla nuova variante Il G7 della Sanità: "Minaccia a cui dare risposta". Bce: "Nessun impatto negativo sull'economia". Positivi anche moglie e figli del "paziente zero"

Omicron, tra paure e rassicurazioni. "Più contagiosa ma non più letale"

Pare molto contagiosa, ma non per questo più pericolosa. Si sa ancora poco della variante Omicron, ma dai casi individuati finora non sembra stiano emergendo criticità. Lo stesso paziente zero italiano, il manager di Caserta positivo dopo un viaggio in Mozambico, sta bene e anche i familiari. L'esito del sequenziamento dei tamponi ha accertato la positività alla nuova variante della moglie e dei due figli, mentre per i suoceri non è stato possibile avviare il sequenziamento per la bassa carica virale. «La situazione è tranquilla. Abbiamo effettuato tutti i tracciamenti per tre volte, sia fra i parenti del paziente sia fra i compagni di scuola dei figli. Nessuno, ad oggi, è risultato positivo», spiega il direttore generale dell'Asl di Caserta, Ferdinando Russo.

Nonostante le prime notizie siano rassicuranti, Omicron fa paura. È dovuta intervenire la Bce, dopo la giornata nera delle borse di venerdì, per assicurare che la variante non avrà un impatto negativo sull'economia. «Ora conosciamo il nostro nemico e le misure da prendere», ha detto il presidente Christine Lagarde. Intanto, però, la maggior dei Paesi non solo europei ha alzato il livello di attenzione, bloccando i voli dall'Africa meridionale e reintroducendo restrizioni. Ieri si è tenuta una riunione di emergenza dei ministri della Sanità del G7 per mettere a punto una strategia condivisa. «La comunità globale sta affrontando la minaccia di una nuova variante altamente trasmissibile, che richiede un'azione urgente», si legge in una dichiarazione congiunta. A dicembre ci sarà un nuovo vertice, intanto gli Stati continueranno a lavorare insieme, con l'Oms, per condividere informazioni e monitorare Omicron. Il ministro Roberto Speranza ha sollecitato i suoi omologhi stranieri a supportare le vaccinazioni nei Paesi più fragili. Per l'Oms la nuova variante ci sta ricordando che «l'emergenza non è finita» e che i «risultati conquistati potrebbero svanire in un istante». A lanciare il monito è il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. «Non sappiamo ancora - spiega - se Omicron sia associata a una maggiore trasmissione, a malattia grave, al rischio di reinfezione o di eludere i vaccini. Gli scienziati stanno lavorando per rispondere a queste domande». L'Ema ritiene che sia presto per capire «se questa variante si diffonderà in modo significativo causando ricoveri e fino a che punto potrebbe eludere i vaccini». Prematuro, ora, prevedere la necessità di un farmaco diverso. Ma le aziende sono al lavoro e entro 2-3 settimane l'Ema conta di avere i primi dati sulla protezione dei vaccini. Eventualmente le linee guida per aggiornarli rapidamente già ci sono. Contro Omicron la strategia è la stessa. Lo ricorda l'Istituto superiore di sanità: vaccini, mascherine e distanziamento. «Non ci sono evidenze che l'infezione con Omicron causi una malattia più grave. I dati suggeriscono che ci sia un tasso maggiore di ricoveri in Sud Africa, ma questo potrebbe essere dovuto ad altri fattori», osserva l'Iss. Certo è che da quando è stata individuata, la variante sta facendo rivivere a mezzo mondo paure che si credevano superate. «Prendiamo molto sul serio Omicron», ha scritto su Twitter la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen. Gli epidemiologi invitano però a non lasciarsi prendere dal panico.

Mario Clerici, docente di immunologia dell'università degli Studi di Milano, ritiene che «le 32 mutazioni del virus non siano più pericolose e che il vaccino sarà comunque in grado di proteggere». Anche per il virologo Fabrizio Pregliasco «la situazione non è così devastante».

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