"Ora deve darsi una calmata". ​Il piano M5S per ricattare Renzi

I 5S studiano le mosse per evitare di finire con la poltrona all'aria. E spunta la strategia per "frenare" il leader di Iv

"Ora deve darsi una calmata". ​Il piano M5S per ricattare Renzi

A poche ore dall'inizio della resa dei conti in Parlamento, tutto può ancora succedere. Se da un lato la maggioranza sembra in affanno nella ricerca dei “costruttori”, Matteo Renzi sembra tendere nuovamente la mano al governo.

“Noi non abbiamo mai pensato che l’obiettivo fosse ‘cacciare Conte’. Leggo di ricostruzioni secondo cui io avrei un problema personale con Conte. C’era un modo per farlo, non dare la fiducia a un Conte-bis”, spiega il leader di Italia Viva intervistato da Lucia Annunziata durante la trasmissione In mezz'ora in più. Renzi. Dalle pagine del Corriere della Sera, invece, ha lanciato un messaggio di apertura nei confronti dei dem: “Se qualcuno nel Pd preferisce Mastella alla Bellanova o Di Battista a Rosato ce lo farà sapere. Noi vogliamo che si formi un governo di coalizione con un ruolo fondamentale per il Pd e per i suoi esponenti”. E poi ha aggiunto: “Il Pd sa che senza Italia viva non ci sono i numeri. Forse non sarà più amore, ma almeno è matematica. Se Zingaretti insiste a dire no a Italia viva, finisce col dare il Paese a Salvini. È questo ciò che vuole? Conosco le donne e gli uomini del Pd. Dai gruppi parlamentari alle cucine delle case del popolo nessuno vuole regalare il Quirinale ai sovranisti”. Tradotto: cari amici del Pd, liberatevi di Conte e io voto un vostro esponente a presidente del Consiglio.

I grillini hanno capito l'antifona e fanno quadrato intorno a Conte che “per ora non si tocca”, rivela a ilGiornale.it un'autorevole fonte pentastellata, mentre una senatrice di spicco come Paola Taverna twitta:"Preparato, responsabile, onesto, educato, stacanovista, mediatore, con una visione per l'Italia e con l'obiettivo di ricostruire il Paese per il bene di tutti. L'unico ad avere le carte in regola per portarci fuori da questa crisi. Non si molla!". "Ora è il momento di scegliere da che parte stare. Da un lato i costruttori, dall'altro i distruttori. I cittadini ci chiedono di prendere decisioni chiare e veloci e noi agiremo seguendo questa strada", è l'ennesimo appello lanciato oggi dal ministro Luigi Di Maio.

Anche all'interno del gruppo parlamentare grillino c'è insofferenza verso una crisi di governo che molti avrebbero evitato volentieri. Secondo il deputato Luigi Iovino, infatti, “è assurdo che si parli di crisi politica anziché della crisi economica e pandemica. La politica non può perdere tempo parlando di se stessa. Noi abbiamo a cuore le sorti del Paese e sosteniamo Conte. Dobbiamo evitare di perdere tempo, soprattutto dietro a chi vuole solo distruggere”. Il collega Pino Cabras, invece, smentisce i rumors che lo vedrebbero pronto a passare alla Lega e conferma il suo sostegno al governo: "Io non altero una situazione esistente. Questa alterazione è stata portata avanti da Renzi perché, secondo me, vuole eliminare Conte per avere una sorta di prateria nell'area del centro e io non voglio favorire questo gioco". Il deputato sardo ci spiega, poi, che il M5S non intende arroccarsi dietro il nome di Conte, ma 'l'Avvocato del popolo' si è effettivamente dimostrato “molto bravo a mediare”. Ora, visto e considerato che il M5S è indispensabile per formare qualsiasi maggioranza, ma non è autosufficiente, è necessaria “una figura come Conte che faccia da collante”, ci spiegano i grillini, ormai disposti a digerire persino i responsabili come Clemente Mastella.

“Purché non si tradisca il nostro programma”, precisa Cabras che, nei giorni scorsi, ha firmato insieme ad altri colleghi un documento in cui si ribadisce la netta contrarietà all'utilizzo del Mes. “Su questo non possiamo accettare i ricatti di Renzi”, chiarisce il pentastellato Cabras che suggerisce di rispondere con la stessa moneta all'ex premier. "Renzi è ricattabile su un punto: se si va a elezioni, lui sparisce per sempre e, in questi casi, io sono per esercitare il ricatto nel modo più spietato possibile. Insomma – ribadisce il deputato sardo - capisco la spregiudicatezza, ma il signor 2% deve anche darsi una calmata". “Renzi sembra interessato solo a far cadere il governo e,quindi, non capisco perché si dovrebbe trattare e cedere continuamente ai suoi ricatti” ci dice Alvise Maniero che ricorda di aver lasciato la commissione Finanze della Camera proprio per consentire l'elezione a presidente di un esponente di Italia Viva. “Chi, come Renzi, invoca il Mes, lo fa per far cadere l'esecutivo. Basta con questi giochi”, chiosa il grillino veneto, da sempre critico verso gli accordi con altre forze politiche.

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