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Il padre della flat tax fa sognare Salvini

L'economista Alvin Rabushka: "Così si moltiplica il gettito e si riduce l'evasione"

Alvin Rabushka, economista dell'università di Stanford e padre della "flat tax"
Alvin Rabushka, economista dell'università di Stanford e padre della "flat tax"

Milano - È il padre mondiale della flat tax , l'aliquota fiscale unica, consigliere economico di Reagan, professore dell'università di Stanford. Si chiama Alvin Rabushka e all'indomani dell'incontro ad Arcore con Silvio Berlusconi, è ospite della Lega che racconta a convegno il progetto dell'aliquota unica del 15 per cento. La flat tax , appunto, un progetto su cui potrebbe ripartire l'unità del centrodestra.

Arrivano gli auguri di Silvio Berlusconi, che sostiene la tassa unica da tempo (anche se il 15% gli appare forse poco realistico), mentre Matteo Salvini dà il suo sostegno al progetto s tudiato da Armando Siri e convalidato da Rabushka (che a Arcore si è visto anche scherzosamente cambiare la cravatta dal Cavaliere). In prima fila Umberto Bossi, Roberto Maroni, Giancarlo Giorgetti, Roberto Calderoli: leghisti a ranghi (almeno in apparenza) compatti.

Il professor Rabushka spiega che succede quando arriva l'aliquota unica. In Russia, dove la flat tax è stata introdotta, il gettito si è moltiplicato tre volte. La Francia, aumentando la pressione, ha perso gettito: Gerard Depardieu ha preso la cittadinanza russa, Brigitte Bardot è in fuga, tanto per citare solo i casi famosi. Molte le cose che non vanno in Italia, secondo il prof: «Elevata disoccupazione giovanile, debito pubblico altissimo e in aumento, perché è un Paese con idee vecchie: socialismo, pesante intervento dello Stato, nepotismo». Ricorda che i grandi economisti italiani sono a insegnare negli Stati Uniti e che nell'elenco delle 200 migliori università del mondo stilato dal Times non ce n'è nemmeno una italiana. E mentre una slide fa vedere Einstein in seria difficoltà a capire la tassazione italiana, il prof dà il suo consiglio: «Siete nella fossa, smettete di scavare».

La flat tax , secondo Rabushka, già presente in 38 Paesi nel mondo, può funzionare bene da noi perché «l'Italia è il secondo Paese al mondo per sommerso dopo la Grecia». Le tasse più basse convincerebbero a non evadere. «Con l'aliquota al 13%, come in Russia, non vale la pena imbrogliare, quando sale al 50% purtroppo conviene» osserva con pragmatismo il professore, mentre scorrono le slide che illustrano la triste situazione fiscale italiana.

Le obiezioni principali alla flat tax sono che non rispetta la progressività e conviene ai ricchi. I suoi sostenitori sostengono il contrario. «Tra esenzioni per gli indigenti, redditi familiari, sussidi, le compensazioni per la progressività esistono. E soprattutto i ricchi non scapperanno, così a pagare non sarà solo la classe media» la sintesi. Salvini concretizza: «Quando hanno messo la tassa sulle barche, ci hanno rimesso gli operai dei porti perché i proprietari han portato via le barche. Lo stesso con la tassa sulle rendite finanziarie». Ora la richiesta a Renzi è di togliere il tetto dei mille euro per i pagamenti in contanti: «L'unico risultato è stato che gli italiani vanno a comprare i gioielli in Svizzera...».

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