Il padre del Rosatellum: "Il tagliando antifrode? ​Non andava trascritto a mano"

È scontro sul tagliando antifrode. Il Viminale cambia le disposizioni. Ma Rosato attacca: "La legge non prevede la trascrizione a mano del numero della scheda"

Il padre del Rosatellum: "Il tagliando antifrode? ​Non andava trascritto a mano"

Poco dopo le sei di sera, quando ormai la giornata era già segnata da code, ritardi e malumori, è intervenuto il Viminale. Dal ministero dell'Interno è stato infatti disposto che, al fine di velocizzare e rendere più fluide le operazioni di voto, i presidenti di seggio si sarebbero potuti avvalere anche dei vicepresidenti per gli adempimenti connessi al tagliando antifrode, introdotto dalla nuova legge elettorale, presente nelle schede per la Camera dei deputati e per il Senato. "La legge non prevede la trascrizione a mano del numero della scheda", interviene Ettore Rosato, l'ideatore del Rosatellum.

Nel Rione XX, quartiere Testaccio, nel seggio dell'Istituto professionale statale per l'industria e per l'artigianato "Edmondo De Amicis" di Via Galvani, un ragazzo che ha accompagnato la nonna in sedia a rotella ha raccontato di aver riscontrato qualche difficoltà circa il tagliando antifrode, una novità per queste elezioni politiche del 2018. "Mia nonna non capiva perché ci fosse questo tagliando e soprattutto perché non poteva inserire nell'urna la scheda elettorale ma bensì doveva darlo al presidente di seggio. Dopo varie spiegazioni ha capito - conclude ridendo- per il resto siamo riusciti a votare nonostante le code". Il "tagliando antifrode" è un codice che identifica la scheda. Il presidente del seggio ne prende nota prima di consegnare la scheda all'elettore. Quando questo ha votato, deve riconsegnarla per permettere al presidente di staccare il codice, controllarlo e infine riporre le schede nelle urne corrette.

"Il tagliando antifrode evita brogli diffusi ed è stato votato all’unanimità". Rosato ci tiene subito a farlo notare. Poi, però, ricorda anche che "a legge non prevede la trascrizione a mano del numero della scheda, che sta rallentando le operazioni ma bastava prevedere solo etichette autoadesive". "Mi sa che qualcuno al ministero ha fatto casino - commenta Matteo Salvini rispondendo ai giornalisti - non ci puoi mettere un’ora a votare".

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