Il Paese è un colabrodo ma Alfano gongola per 45 estremisti espulsi

Il ministro dell'Interno snocciola i dati della lotta contro il terrorismo. Dall'11 settembre a oggi espulsi 19 imam

Il Paese è un colabrodo ma Alfano gongola per 45 estremisti espulsi

"Dall’inizio dell’anno a oggi sono stati espulsi 45 estremisti islamici", rende noto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, presentando al Viminale i risultati dell’attività antiterrorismo. Snocciola i dati relativi agli ultimi 14 anni: "Dall’11 settembre 2001 ad oggi gli espulsi per terrorismo internazionale sono stati complessivamente 228. Di questi, 19 erano imam. In totale, dal febbraio 2014 ad oggi, gli espulsi per terrorismo internazionale sono stati 57, gli arrestati 45". Cita questi dati con una certa enfasi il ministro dell'Interno, che preferisce invece glissare sulla gestione non proprio esaltante dei flussi migratori. Insomma, osserva qualcuno, in Italia arrivano centinaia di migliaia di migranti, tra cui potrebbero nascondersi anche diversi terroristi, e voi del governo gonfiate il petto per 45 espulsioni?

Ma torniamo al capitolo imam. Ne sono stati espulsi diciannove in 14 anni. Ma per quale motivo? "Perché hanno inneggiato all’odio e alla violenza e non hanno rispettato le leggi dello Stato", ha chiarito Alfano. "Dobbiamo separare chi prega da chi spara e per questo aggiungo che abbiamo assunto la decisione di rimettere in moto la Consulta con le associazioni che professano la religione islamica proprio per separare chiprega da chi spara".

Sempre sulla lotta al terrorismo Alfano ricorda poi che si contano 81 foreign fighter andati in Siria che hanno avuto in qualche modo a che fare con l’Italia. Degli 81 combattenti quelli con nazionalità italiana sono 5 (tra cui anche il genovese Giuliano Del Nevo, morto nel 2013) e cinque con la doppia nazionalità

Si sofferma, Alfano, anche sulla polemica per i funerali-show di Vittorio Casamonica. "Dopo quanto si è verificato a Roma, il prefetto Gabrielli ha convocato un comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica: sono stati messi assieme tutti gli elementi che hanno prodotto la vicenda e sono state assunte tutte le decisioni necessarie per evitare che si ripeta".

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