M5s, Paragone avverte Di Maio: Nel gruppo al Senato cresce il malcontento"

Per il senatore pentastellato, nel gruppo parlamentare 5S il malumore potrebbe aumentare con la nomina dei sottosegretari

M5s, Paragone avverte Di Maio: Nel gruppo al Senato cresce il malcontento"

"Secondo me potrei non essere più solo, nel gruppo Senato M5S, ad aver capito che il Conte 2 è una operazione contro i cittadini". Arriva la nuova bordata di Gianluigi Paragone, senatore del M5S in contrasto con la linea del movimento per il nuovo accordo di governo tra Pd e grillini.

"Da qui a martedì la strada è lunga", ha dichiarato il giornalista con un passato professionale molto vicino alla Lega, che nelle settimane della contrattazione tra i due principali azionisti del nuovo governo Conte era tra le voce favorevoli ad un riavvicinamento tra Di Maio e Salvini e, soprattutto, tra i più diffidenti ad un accordo con i democratici.

In un'intervista ad affariitaliani.it, Paragone, alla domanda se il malessere di cui parla possa mettere a rischio la fiducia al Conte Bis ha risposto:"Questo non lo so, alla lunga però credo di sì. Io parlo di quello che so e penso che nel lungo periodo usciranno tutte le difficoltà, soprattutto dopo che verrà comunicata la lista con i sottosegretari e gli altri posti di governo. Lì si che si capirà il metodo".

In effetti la partita degli incarichi di governo aprirà la fase 2 dell'intesa Pd-M5S ed è probabile che sui nomi si possano trovare, nuovamente, le stesse difficoltà incontrate durante la scelta dei ministri. Restano ancora vivi, dunque, i 'focolai di rivolta' in quella componente pentastellata che spingeva per una riapertura del dialogo con la Lega e che, soprattutto, non voleva il dialogo con il Pd, a partire da Alessandro Di Battista.

Difatti, negli scorsi giorni altri esponenti 5Stelle avevano ribadito che avrebbero votato la fiducia malvolentieri e avevano posto alcune perplessità anche sulla nomina di Gentiloni a Commissario Europeo. Non è detto che con il passare del tempo questa componente, al momento minoritaria, non assuma maggiore forza spingendo verso una rottura dell'asse di Governo anche se Di Maio ha più volte rassicurato affermando che il M5S "non farà come la Lega".

La nomina dei sottosegretari sarà una prova estremamente importante e poi inizierà la partita delle regionali.

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