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Pasdaran e falchi contro i negoziatori. Ma Pezeshkian ha difeso il dialogo

Manifestazioni in tutto il Paese contro Araghchi e Ghalibaf. Il presidente a sostegno della firma

Pasdaran e falchi contro i negoziatori. Ma Pezeshkian ha difeso il dialogo
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Un parte del regime iraniano remava contro l'intesa. Decine di persone hanno protestato fuori dalla sede del ministero degli Esteri a Mashhad, la seconda città più grande dell'Iran, scandendo slogan contro il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, dopo un'intervista televisiva in cui quest'ultimo aveva parlato della firma dell'accordo di pace con gli Stati Uniti. Anche due membri conservatori del Parlamento hanno criticato la potenziale intesa. Uno di loro, Amirhossein Sabeti, ha chiesto sui social media l'impeachment di Araghchi. Un secondo, Mahmoud Nabivian, ha dichiarato in un'intervista televisiva che l'accordo porterebbe "l'Iran a diventare una colonia americana".

Non finisce qui. Sarebbero in corso nel Paese manifestazioni in cui si chiedono le dimissioni del presidente del Parlamento e capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf e Araghchi. In un servizio tv si afferma che, durante una protesta a Teheran, i manifestanti hanno scandito slogan come "Vergogna ad Araghchi" e "Ghalibaf, Araghchi, e il sangue del mio leader?". Donne in chador nero hanno gridato "morte al disonorevole Araghchi!" sventolando bandiere rosse e nere, simbolo di lutto e vendetta. Altri filmati sui social media mostrano persone davanti all'edificio del ministero degli Esteri a Teheran che cantano "Araghchi, dimettit" e "Ghalibaf, dimettiti".

Parole non rassicuranti sono arrivate anche dal vice comandante dei pasdaran, Yadollah Javani: "Le forze armate sono pronte a rispondere a qualsiasi male con gli occhi aperti e la mano sul grilletto". I falchi del regime sostengono che l'intesa appena raggiunta non serva gli interessi dell'Iran e privi Teheran della sua influenza su Hormuz. Accusano inoltre i negoziatori di aver fatto troppe concessioni. Membri della fazione estremista Paydari, pure hanno organizzato manifestazioni di protesta. Un parlamentare, Kamran Ghazanfari, ha definito Araghchi un "bugiardo", affermando che "non può fare una sola dichiarazione sul programma nucleare".

Un altro, Mohammad Raisi, ha invece sottolineato che "l'accordo viola le linee rosse della Guida Suprema. Sarà un fallimento per l'Iran e una vittoria per gli Stati Uniti".

Ma a replicare è arrivato il presidente Masoud Pezeshkian: "Le decisioni sulla guerra e sui colloqui di pace spettano alla Guida Suprema e al Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano che sostiene la via del dialogo". Pezeshkian ha sottolineato che tutti i gruppi politici dovrebbero sentirsi in dovere di seguire le decisioni della Guida Suprema.

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