Leggi il settimanale

Il campo largo delle tasse

Patrimoniale, contributo di solidarietà, rendite finanziarie, banche, successione. La coalizione di centrosinistra non si è ancora costituita ma ogni giorno chiede tributi. Tutte le folli proposte

Il campo largo delle tasse
00:00 00:00

"Le tasse? Sono una cosa civilissima e bellissima". Parola di Tommaso Padoa Schioppa, ministro dell'Economia del secondo governo Prodi. Sono passati 19 anni lunghi anni da quell'affermazione pronunciata nel salotto televisivo di Lucia Annunziata, In Mezz'ora. Affermazione che si trascinò più di una polemica nello scontro muscolare con il centrodestra ma che di fatto diventò una sorta di manifesto economico della sinistra italiana. Non saranno forse bellissime ma di sicuro piacciono al campo larghissimo in fase di costruzione.

E se oggi la coalizione non è in grado di scrivere un programma comune, si divide in Parlamento sulle risoluzioni in vista del consiglio europeo, ha idee diverse sulla legge elettorale, fatica a decidere se fare o meno le primarie, di sicuro si mostra unita e quasi compatta sull'introduzione di nuove tasse. Sembrerebbe un paradosso ma è così. Proprio per tal ragione in un amen la patrimoniale è ritornata di moda grazie a un'uscita televisiva di Elly Schlein che, ospite di Luca Sommi ad Accordi e Disaccordi, non ha perso l'occasione per rilanciare un'imposta per i super ricchi: "Io sono sempre stata favorevole a livello europeo a introdurre una tassazione sui miliardari e sui grandi patrimoni. Stiamo parlando dell'1% forse anche meno della popolazione rispetto a una esigenza che è quella di garantire servizi pubblici fondamentali al 99%". Ragionamento lineare e assai chiaro.

La segretaria del Pd ha dettato la linea al resto degli azionisti d'opposizione. Non a caso da quel momento è stato un crescendo di proposte o sulla famosa patrimoniale della discordia oppure sull'introduzione di nuove imposte. Perché in fondo le tasse sono bellissime, direbbe ancora oggi l'ex ministro Padoa Schioppa. Mentre lo stesso Prodi sabato aveva commentato l'idea della patrimoniale con queste parole: "Siccome non si riesce a farla, non facciamola. Ma il contributo dalle persone che più hanno, una questione di solidarietà, non è un discorso demoniaco". E così Nicola Fratoianni, leader di Alleanza Verdi e Sinistra, non perde occasione di ricordare di essere favorevolissimo alla patrimoniale: "È una misura che va a vantaggio della stragrande maggioranza degli italiani: mette al centro il tema della ridistribuzione della ricchezza di un Paese in cui la disparità è drammatica e tanti devono rinunciare a diritti fondamentali come salute e istruzione".

Qualche giorno fa, da Bruxelles, Giuseppe Conte, leader del M5s e rivale di Schlein per la poltronissima della leadership del centrosinistra, ha fatto sapere di avere in mente un'altra tassa per redistribuire la ricchezza. L'avvocato del popolo è convinto che sia necessario introdurre un'imposta sugli extra-profitti delle banche: "Oggi abbiamo l'urgenza di recuperare risorse: dall'industria delle armi, dalla tassa sugli extra profitti delle banche, questi utili straordinari che sono al di fuori di una regolamentazione ordinaria del mercato. È giusto un intervento redistributivo che ci potrebbe consentire su questi vari fronti, pensiamo anche alle industrie energetiche, di recuperare decine e decine di miliardi, che oggi servono assolutamente per famiglie e imprese". Dentro il M5s le idee sono svariate. Stefano Patuanelli, capogruppo al Senato e volto rassicurante della galassia pentastellata che parla al Nord del Paese, ritiene ad esempio che "va fatta una tassazione spostandola dal lavoro alle rendite finanziarie". Senza indicare quali voglia prendere di mira. Mentre Chiara Appendino, ex sindaco di Torino e oggi deputata del M5S, batte anche lei il tasto della patrimoniale: "È immorale non aggredire i super Paperoni nel momento in cui le disuguaglianze esplodono e la forbice tra ricchi e poveri si allarga". Addirittura Appendino entra nello specifico: "Un'imposta sui patrimoni oltre i cinque milioni di euro, si stima siano 50mila persone, lo 0,1% della popolazione. Si ricaverebbero così 15 miliardi". Di tasse in tasse non poteva mancare l'aumento di quella di successione.

È l'ultimissima proposta di Riccardo Magi di +Europa: "Si può ottenere una forte detassazione sugli under 35 trovando le risorse per le coperture con una progressività, e applicando una maggiore progressività anche sulle tasse di successione che nel nostro Paese sono le più basse". Insomma, il campo largo è prontissimo. Ma solo sulle tasse.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica