Piano pandemia: Speranza dai pm. Casi in aumento e altri 467 morti

È slittato a oggi l'interrogatorio del ministro Roberto Speranza e degli altri dirigenti di ministero della Sanità, Iss e Cts, da Agostino Miozzo a Silvio Brusaferro

Piano pandemia: Speranza dai pm. Casi in aumento e altri 467 morti

È slittato a oggi l'interrogatorio del ministro Roberto Speranza e degli altri dirigenti di ministero della Sanità, Iss e Cts, da Agostino Miozzo a Silvio Brusaferro, come persone informate sui fatti nell'inchiesta della Procura di Bergamo per epidemia colposa e falso a causa del mancato aggiornamento del piano pandemico, riscritto solo pochi giorni fa ma senza l'input ai medici di «selezionare i pazienti in caso di carenza di risorse», anche se resta il richiamo etico al problema.

L'obiettivo dei pm è capire perché l'Italia non si era dotata di misure anti pandemia nonostante le raccomandazioni dell'Oms e l'alert del 5 gennaio 2020. Secondo un report curato dal generale Pierpaolo Lunelli e da Robert Lingard, consegnato ai magistrati nei mesi scorsi, con misure adeguate si sarebbero potute «evitare due terzi delle vittime».

«Voglio fare un grande plauso ai magistrati che per l'immane lavoro, l'indagine procede spedita. Non si sono fermati davanti a nulla pur di arrivare alla verità. Le nuove audizioni confermano la campagna di disinformazione e l'occultamento di documenti comprovanti l'impreparazione dell'Italia alla pandemia», dice al Giornale Luca Fusco, presidente del Comitato Noi Denunceremo che riunisce i familiari delle vittime della Bergamasca.

Nel frattempo l'Italia fa i conti con i nuovi numeri quotidiani della pandemia. E quelli di ieri confermano il calo delle terapie intensive a fronte di un numero di decessi ancora molto alto. Superati i 2,5 milioni di contagi di Coronavirus, mentre i morti si avvicinano a quota 87mila dopo i 467 di ieri. Sono 15.204 i nuovi casi emersi nelle ultime 24 ore, in aumento rispetto ai 10.593 di martedì ma con un totale di tamponi molecolari e antigenici che sfiora i 300mila (293.770), in crescita sui 257.034 del giorno prima, e tasso di positività, cioè il rapporto fra i casi e i test analizzati, e passa dal 4,12% al 5,17%. La situazione ospedaliera sembra comunque far intravedere una luce in fondo al tunnel. Sono 20 in meno rispetto a ieri i ricoverati positivi al Covid-19 in terapia intensiva, cioè 2.352 in totale con 115 ingressi del giorno. In discesa anche i pazienti nei reparti: -194 in 24 ore e complessivamente 21.161. Eppure, gli attuali positivi diminuiscono, ma non al ritmo di ieri (-9.213): sono 4.448 in meno per un totale di 477.969 da Nord a Sud.

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