Pivetti indagata: perquisita la casa e le sedi della società

L’ex presidente della Camera, insieme ad altre cinque persone, è indagata per riciclaggio in un’inchiesta su alcune operazioni commerciali con la Cina

Pivetti indagata: perquisita la casa e le sedi della società

Irene Pivetti è sotto indagine per riciclaggio nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Procura di Milano. Insieme all’ex presidente della Camera dei deputati, l’indagine coordinata dal pubblico minitero Giovanni Tarzia mette nel mirino altre cinque persone: sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori ci sono le operazioni commerciali di importazione ed esportazione con la Cina.

Gli inquirenti stanno indagando un gruppo di società riconducibile a Irena Pivetti che si occupa, appunto di import-export con il Paese del Dragone; secondo le indagini le sue società avrebbero contribuito a riciclare denaro nell'ambito di attività commerciali con la Cina. Si tratta di un’indagine iniziata dodici mesi fa e che non è legata alle vicende più recenti circa l’importazione di mascherine. A tal proposito, nei giorni scorsi Irene Pivetti, ai microfoni di Telelombardia, ha chiarito la propria posizione nei confronti dell’indagine nei suoi confronti per l’importazione di mascherine in Italia: "Ora le mascherine le vendo all'estero, sono le stesse, ma non me le sequestrano come in Italia. Non importo più mascherine in Italia, non ci riesco perché tanto me le bloccano tutte, non importa quanto perfette siano, me le bloccano con un pretesto o con l'altro. Negli altri paesi non me le hanno mai bloccate, io le vendo a degli importatori di quei paesi. Nessuno di quegli importatori ha mai avanzato lamentele e in quei paesi nessuno ha mai bloccato le mie mascherine, nessuno me le ha mai contestate".

Tralasciando la questione mascherine, nell’ambito di quest’altra indagine per riciclaggio, in mattinata, il nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza meneghina ha eseguito tutta una serie di perquisizioni: gli uomini delle Fiamme Gialle, infatti, non si sono recati solamente nell’abitazione di Pivetti in Porta Venezia, ma anche nella sede milanese di una delle società e in un'altra che non ha sede a Milano; quest’ultima non sarebbe riconducibile all’ex presidente dell’Aula di Montecitorio, ciò nonostante gli inquirenti ritengono sia necessaria alle indagini per ricostruire il meccanismo che sarebbe al centro dell'ipotesi di riciclaggio.

Durante le perquisizioni eseguite stamattina a partire dalle sette e mezza, i militari della Guardia di Finanza hanno prelevato materiale informatico e documenti cartacei ritenuti utili alle indagini. Secondo quanto appreso, le operazioni sono andate avanti per circa un'ora e mezza.

L'indagine, affidata come detto al pm Giovanni Tarzia, sarebbe legata a un'ipotesi di riciclaggio. Il lavoro degli inquirenti si è svolto finora nel massimo riserbo e l'inchiesta, da quanto si apprende, è precedente allo scandalo delle mascherine che ha coinvolto di recente l'ex presidente della Camera.