Pizzarotti: "Io e Dibba candidati nel MoVimento". Ma è un pesce d'aprile

Il sindaco di Parma, fresco di matrimonio per le Europee con +Europa di Emma Bonino, ha annunciato la sua candidatura nel M5S insieme a Di Battista "a patto di rimangiarci almeno due promesse elettorali una volta eletti". Ma è un fake

Federico Pizzarotti, ex grillino oggi capo della lista Italia in Comune e fresco di matrimonio con +Europa per le prossime elezioni europee di maggio, è un politico in vena di scherzi. Dopo il tranello teso ai Verdi, con cui stava per ufficializzare l'accordo per una lista comune per Bruxelles salvo cambiare idea all'ultimo secondo scatenando la reazione indispettita degli ambientalisti italiani, il sindaco di Parma ha confermato di essere di buon umore. E infatti, approfittando del primo aprile, ha pubblicato un messaggio con tanto di foto di un sorridente Alessandro di Battista e il clamoroso annuncio del suo ritorno nelle fila del M5S.

"Sì, io e Alessandro Di Battista, che ringrazio, ci siamo sentiti al telefono. Abbiamo parlato a lungo sulla situazione attuale, del sud America e delle prossime avventure in giro per il mondo, ma maturando l'intenzione di fare un passo indietro rispetto a ciò che è stato annunciato sulla sua candidatura alle Europee. Nonostante le incomprensioni di questi anni tra me e i 5 stelle, ci siamo detti che candidarsi alle Europee con il Movimento, insieme, è ora concretamente possibile ma ad alcune condizioni che renderemo note più avanti", ha scritto Pizzarotti. E poi: "Nel Nordest si candiderà il sottoscritto, Ale nel centro. Ora si tratta solo di chiudere l'accordo con Di Maio, al quale stamani abbiamo inviato una email con le nostre condizioni, tra cui la possibilità di rimangiarci almeno due promesse elettorali una volta eletti, a piacimento. Visti i tempi strettissimi, mi auguro la legga al più presto".

Come ricorda Adnkronos, non è la prima volta che Pizzarotti si diverte a prendere in giro il MoVimento, con cui era stato eletto sindaco di Parma prima di andarsene per alcuni dissapori con Beppe Grillo che lo aveva sospeso per un avviso di garanzia. Lo scorso primo aprile, sempre su Facebook, aveva scritto: "Ho ricevuto, verso le 23 e 30, una email da Luigi Di Maio, con firma congiunta di Matteo Salvini, in cui si chiede esplicitamente la mia disponibilità ad accettare l'incarico di capo di un governo di coalizione tra Lega e 5 Stelle. Ho risposto che prima avrei sentito mia moglie, ma lei non è molto dell'idea. Farò sapere a entrambi finite le feste".

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