I Cinque Stelle contro le sardine: "Chi vi ha pagato il palco da 2800 euro?"

La denuncia del grillino Buffagni: "Chi paga? Chi hanno dietro? I Benetton?". La replica dei pesciolini: "Tutto regolare, soldi da crowdfunding"

I Cinque Stelle contro le sardine: "Chi vi ha pagato il palco da 2800 euro?"

Le sardine tornano a manifestare a Roma, in piazza Sant'Apostoli, per rispondere all'incontro elettorale che Matteo Salvini tiene all'Eur con il mondo produttivo in vista delle prossime elezioni Comunali. Ma in mattinata è scoppiata una polemica sul palco utilizzato dai pesciolini. All'attacco è andato Stefano Buffagni, il viceministro 5S allo Sviluppo economico: "È il palco degli U2 o delle sardine? Chi paga? Chi hanno dietro? I Benetton? Guardate voi stessi e fatevi un’idea... Staremo a vedere la copertura mediatica che avranno...". Il grillino ha infatti effettuato un parallelismo con il palco utilizzato ieri dal Movimento 5 Stelle, in occasione della protesta contro i vitalizi: "Ieri il Movimento 5 Stelle, che governa il Paese, che ha più di 300 parlamentari e 100 consiglieri regionali, era in piazza, con un palco esiguo... Oggi nella stessa piazza ci saranno le sardine con un palco costosissimo ed una regia che nemmeno Bono degli U2...".

"È tutto regolare"

La reazione del movimento anti-odio non si è fatta attendere. Nella manifestazione di due mesi fa a piazza San Giovanni era stata sollevata la questione del palchetto con mancanza di amplificazione, ma ora le sardine si sono attrezzate: un palco mobile da 70 metri quadri, 2 schermi al plasma, gruppo elettrogeno interno, luci di ultima generazione a led e 12 casse. Il tutto per un costo che si aggira sui 2800 euro, iva compresa. Ad annunciarlo è stato Juri Antonozzi, che ha curato il crowdfunding: "Palco degli U2? Magari! Il viceministro stia tranquillo ed eviti nuove strumentalizzazioni. Il palco è costato 2800 più Iva tutto compreso, anche il lavoro di chi lo ha montato. Le polemiche sui costi del palco sono una strumentalizzazione per cercare di sminuire l'evento e la nostra etica". All'Adnkronos ha inoltre dichiarato che i soldi sono stati trovati "attraverso la piattaforma di crowdfunding che al momento è arrivata a oltre 6000 euro. Siamo oltre le attese, ce ne aspettavamo 5000". Antonozzi ha voluto infine precisare: "È tutto trasparente. Verrà rendicontato tutto dopo l'evento, come è accaduto con le precedenti iniziative su Roma".

I pesciolini, nell'appello pubblico con cui hanno voluto lanciare la raccolta fondi per far fronte alle spese dell'evento, hanno scritto: "L'ondata di civiltà, pacifismo e umanità cavalcata a dicembre torna a Roma. È tornato il momento di alzarsi, uscire in mare aperto e gridare il nostro amore". Intanto Matteo Salvini ha attaccato: "Noi siamo li a parlare della città: di rifiuti, di metropolitane e di commercio. Le sardine invece parlano di me".

"Abolire decreti Sicurezza"

La manifestazione si terrà senza il gruppo storico bolognese: Mattia Santori e gli altri fondatori del movimento sarebbero rimasti nel capoluogo emiliano per preparare la manifestazione di domani, per sollecitare presso le autorità egiziane la liberazione di Patrick Zaky, detenuto nel paese nordafricano.

Inoltre da fonti interne al movimento si apprende che dal palco romano verrà avanzata nuovamente la richiesta di abolire i decreti Sicurezza approvati nel corso del governo Conte 1: tale proposta verrà portata avanti anche in occasione dell'incontro con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Al momento però il colloquio con il premier non è stato ancora fissato ufficialmente.

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