La priorità del Cav: "Flat tax e meno Iva per uno choc fiscale"

Il leader di Forza Italia: "Solo noi al governo non abbiamo alzato le tasse"

La priorità del Cav: "Flat tax e meno Iva per uno choc fiscale"

Otto promesse mantenute nei 10 anni di responsabilità al governo di Silvio Berlusconi sono la prova, per il leader di Forza Italia, che di lui ci si può fidare. In un'intervista serale a Zona Bianca, su Rete 4, l'ex premier esprime anche dubbi sul taglio del 5% ai consumi di energia nelle ore di punta proposto dall'Ue: «I grandi consumi sono industriali, non comprimibili se non a prezzo di effetti disastrosi sul sistema produttivo. Una riduzione del 5% nei consumi domestici significa poco. Mi pare maggiore il disagio agli utenti, rispetto all'utilità effettiva. Però anche su questo sarebbe sbagliato se l'Europa si dividesse».

Nella «pillola del giorno» il Cavaliere risponde alla domanda più frequente, posta da un elettore poi rivelatosi giornalista, su che cosa ha fatto quando era a Palazzo Chigi. «Siamo stati noi i soli - sottolinea - a non mettere mai le mani nelle tasche degli italiani; a non aumentare le tasse; ad abbassare davvero la pressione fiscale sotto il 40%; a mantenere la disoccupazione sotto la media europea; ad investire nel Sud; a dare una speranza ai giovani e ad abolire il servizio militare obbligatorio; ad azzerare gli sbarchi dei clandestini prima che la sinistra permettesse l'invasione incontrollata. Nel 2010 grazie ai trattati che avevamo stipulato con gli Stati africani sul Mediterraneo siamo riusciti a far sbarcare in Italia solo 4.400 migranti in un anno». Infine, l'ottavo e ultimo punto, particolarmente d'attualità con la guerra in Ucraina: «Con la nostra straordinaria politica estera siamo riusciti a mettere d'accordo gli Stati Uniti, la Federazione Russa e la Nato e a porre termine alla guerra fredda, che ci aveva angosciato per oltre 50 anni». Per Berlusconi, particolarmente impegnato in questi ultimi giorni di campagna elettorale, c'è da «essere orgogliosi di ciò che siamo riusciti a fare nei nostri quasi 10 anni di responsabilità a Palazzo Chigi».

A Zona Bianca il Cav commenta anche i decreti del governo contro il caro energia che per le imprese «potrebbe essere il colpo di grazia per una situazione già difficile». Per lui si tratta di «un primo passo su una strada che invochiamo da tempo», ma serve «lo shock fiscale che intendiamo dare all'economia con la flat tax», secondo il programma del centrodestra. Non esclude un nuovo scostamento di bilancio, Berlusconi, anche se «è meglio evitarlo». Per il governo non è necessario, ma «se saranno indispensabili nuovi interventi non avremo timidezze». Il tetto europeo al prezzo del gas, per il leder azzurro, «ha più un valore simbolico che pratico», perché è difficile che la Russia lo accetti. «In ogni caso l'Europa deve avere una politica comune sull'energia, come sulla politica estera e di difesa».

Il centrodestra al governo potrà garantire che l'aumento dei prezzi del gas non ricada sugli utilizzatori, ma le colpe per Berlusconi ricadono sulla sinistra, che in questi 11 anni ha bloccato i rigassificatori, i termovalorizzatori, persino le energie rinnovabili, la ricerca sul nucleare, anche quello pulito. «Noi - assicura - rimetteremo in moto tutto questo, ma sono interventi che richiedono tempo».

Il primo provvedimento da prendere per tutelare il potere d'acquisto delle famiglie per il Cav è azzerare l'Iva sui beni di prima necessità e poi la riforma fiscale «avrà il duplice effetto di lasciare più denaro alle famiglie e di consentire ai produttori di applicare prezzi più bassi». Il leader di Fi ribadisce anche che il punto di riferimento in Europa è il Ppe, non Orban e «le alleanze vanno fatte con i grandi Paesi amici, se vogliamo tutelare il nostro interesse nazionale».

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