Procure e toghe nel caos: il consigliere Morlini si dimette anche dal Csm

Il magistrato autosospesosi del Consiglio Superiore della Magistratura e della corrente Unicost lascia l'organo di autogoverno delle toghe

Procure e toghe nel caos: il consigliere Morlini si dimette anche dal Csm

Si è dimesso dal Csm Gianluigi Morlini, uno dei quattro togati che la scorsa settimana si era autosospeso dalle attività di Palazzo dei Marescialli, per la partecipazione agli incontri notturni con l'ex consigliere Luca Palamara e i due deputati del Partito Democratico Cosimo ferri e Luca Lotti. Morlini, ex presidente della Commissione che si occupa delle nomine al vertice degli uffici giudiziari ed ex esponente di Unicost (da cui si era già dimesso, come avevano scritto), ha comunicato la sua decisione al vicepresidente David Ermini, con una lettera, dopo aver appreso che nei suoi confronti è stata avviata l'azione disciplinare.

Nella missiva inviata all'attenzione di Ermini, Morlini, pur ribadendo la correttezza dei propri comportamenti, comunica che "essendo stato proposto nei miei confronti un procedimento disciplinare, per senso di responsabilità istituzionale e per potere difendermi al meglio nelle sedi opportune, ritengo necessario presentare le mie dimissioni da Consigliere".

Infine, il magistrato

scrive: "Le dimissioni sono l'unico modo per tutelare l'Istituzione, anche se, in questo momento davvero terribile, ritengo umiliante essere accomunato a chi ha fatto anche solo alcune delle cose che si leggono".

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