Provocazione di Sgarbi: multa a chi indossa la mascherina senza necessità

L’ordinanza varrà per il comune laziale di Sutri. Chi porta la mascherina sarà multato ai sensi delle legge 533/1977 in materia di ordine pubblico

Provocazione di Sgarbi: multa a chi indossa la mascherina senza necessità

Sono ormai mesi che, a causa dell’epidemia di coronavirus, la mascherina è entrata di prepotenza nella vita di ognuno di noi. Questo dispositivo di protezione è ancora oggi necessario se si vuole entrare in qualche luogo chiuso, come un negozio, o sui mezzi pubblici. Eppure in Italia c’è una località dove si può essere multati se si indossa la mascherina.

A Sutri, comune in provincia di Viterbo, chi viene sorpreso a indossare il dispositivo di protezione senza che sia necessario riceverà una sanzione. L’ordinanza, che probabilmente scatenerà polemiche, è opera del sindaco della cittadina laziale, Vittorio Sgarbi. "In ottemperanza al Decreto del presidente del Consiglio dei ministri è proibito l'uso della mascherina nella Città di Sutri all'aperto per evidenti ragioni di salute e al chiuso, salvo che in caso di assembramento, dalle ore 18.00 alle 6.00 del mattino, come specificamente indicato dal Dpcm del 16 agosto 2020 che tutela dal rischio discoteche e non dalla convivialità, che impone di stare a tavola e mangiare senza mascherina", si legge nel provvedimento.

In tutti gli altri casi, invece, chi sarà visto portare la mascherina sarà multato ai sensi delle legge 533/1977 in materia di Ordine pubblico che, all'articolo 2, prevede che non ci si possa mascherare in volto:"È vietato l'uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo. È in ogni caso vietato l'uso predetto in occasione di manifestazioni che si svolgano in luogo pubblico o aperto al pubblico, tranne quelle di carattere sportivo che tale uso comportino [...]. Tale norma, anche con riferimento alle mascherine, è potenziata con il Decreto Legge 155/2005".

A spiegare il perché di questa ordinanza è lo stesso Sgarbi. "L'uso della mascherina in luoghi pubblici, salvo che per il personale dipendente, appare in evidente contrasto con il tempo dedicato alla nutrizione che prevede di assumere il cibo senza mascherina. Appare quindi contraddittorio che dopo aver mangiato senza mascherina ci si alzi da tavola mettendosela". Secondo il sindaco "si tratta di forme ridicole di ostentazione che nulla hanno a che fare con le esigenze sanitarie".

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