Da quando i grillini sono al governo la Casaleggio fa il pieno di affari

In pochi mesi superato il fatturato del 2017, boom di clienti

Milano - Il governo M5s-Lega sta terremotando i conti pubblici e i risparmi degli italiani ma sui conti della Casaleggio sembra avere invece un effetto positivo. Il figlio del fondatore, Davide Casaleggio, che tolto il ruolo apicale nel Movimento è solo il titolare (per via ereditaria) di una piccola ditta di marketing come altre migliaia, viene invece corteggiato e chiamato in qualità di luminare anche da grandi aziende, sempre interessate ad avere buoni rapporti e contatti con il governo. L'ultimo è il colosso sudcoreano Samsung che per il suo annuale Business Summit (domani a Milano) sulle «nuove tecnologie che hanno cambiato il modo di fare business» ha sentito l'esigenza di invitare Davide Casaleggio in quanto grande esperto di «artificial intelligence business evolution». Con lui anche Enrico Mentana, cioè uno dei giornalisti della ristrettissima cerchia cui Casaleggio concede il privilegio di potergli formulare delle domande in pubblico. Qualche settimana fa la Casaleggio Associati era presente a Saturnia ad un Forum su fondi sanitari e casse di previdenza sponsorizzato da banche e fondi di investimento, mentre a fine settembre Casaleggio jr era tra gli speaker di un evento a Milano sull'e-commerce con big come Nexi, Paypal, Dhl.

Il rialzo dell'interesse verso la Casaleggio Associati da quando al governo c'è il M5s e in due ministeri chiave l'amico Luigi Di Maio si rispecchia nei numeri degli «sponsor», cioè delle aziende disposte ad aprire il portafogli per finanziare i report della Casaleggio Associati. Secondo Repubblica i soldi raccolti dall'azienda del co-leader del M5s con le ultime consulenze valgono da soli già il 10% del giro d'affari del 2017. «Il numero di ricerche elaborate è già raddoppiato nel 2018. Quantità (e qualità) degli sponsor dei report è in crescita verticale. Come la loro visibilità, ultima prova il volantino patinato allegato allo studio sulla blockchain, griffato - grazie a un assegno da 30mila euro - da Poste Italiane e Consulcesi». Non solo il numero, ma anche l'importanza degli sponsor della piccola azienda del presidente dell'associazione Rousseau crescono di dimensioni nel 2018, casualmente l'anno in cui il M5s ha conquistato il potere: Amazon, Coop, Ikea, Decathlon, Italo, Sky, Mediaset, Tim, Intesa, Ibm e Unicredit alcuni dei nomi che quest'anno figurano nel portafoglio della Casaleggio Associati Srl.

Che sarà certamente un team di menti brillanti a cui si rivolgono i colossi per essere illuminati sulle strategie di business, ma presenta anche l'invidiabile plus di avere un canale preferenziale per dialogare con l'esecutivo. In effetti i campi di interesse del M5s e quelli della ditta di Davide Casaleggio spesso si incrociano, forse in modo inevitabile vista la condivisione di idee e programmi tra Di Maio e Casaleggio. Ad esempio sulla blockchain, settore su cui l'azienda milanese si sta indirizzando e a cui ha dedicato l'ultimo suo rapporto «Blockchain or Business. Come la blockchain rivoluzionerà il modo di operare delle imprese». Nell'intervento che Davide Casaleggio ha tenuto il 15 novembre a Futureland a Milano (dove c'era anche Di Maio, a magnificare la blockchain) ha spiegato che la blockchain sarà la base della «quarta rivoluzione industriale». Una convinzione anche del governo grillino che in manovra ha messo ben 45 milioni come «Fondo Blockckhain e Internet of things» finanziato dalla Cdp sotto la regia del ministero dello Sviluppo economico (ministro Di Maio). Conflitto di interessi? Ma va là: «Come Casaleggio Associati sicuramente non utilizzeremo quei 45 milioni di euro, noi non siamo focalizzati sulla costruzione di sistemi blockchain ma sulla consulenza tecnologica». Intanto nel 2017 il bilancio della Casaleggio associati è tornato in leggero utile dopo anni di rosso. Si spera in un 2018 ancora più prospero, tipo quello del M5s.

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Commenti

Romolo48

Gio, 22/11/2018 - 09:14

Qui nessuno reclama il conflitto di interessi???

titina

Gio, 22/11/2018 - 09:26

hanno escogitato la maniera di arricchirsi. Per il bene del popolo, dicono.

buri

Gio, 22/11/2018 - 10:22

se fossimo un paese normale Casaleggio sarebbe già sotto inchiesta

ulio1974

Gio, 22/11/2018 - 10:41

...e cosa succede se tra pochi mesi si torna a votare???

Il_Kaos

Gio, 22/11/2018 - 12:04

Amazon, Coop, Ikea, Decathlon, Italo, Sky, Mediaset, Tim, Intesa, Ibm e Unicredit : ma tutti sti grandi nomi, non sono in mano ai Rothschild, Morgan etc. etc. quelle persone che la massa dei "5 setelline" contestano?? o forse, contestavano???

Popi46

Gio, 22/11/2018 - 12:15

Orwell 1984. Contenti gli italiani? No, probabilmente, ma inconsapevolmente si. D’altra parte più un popolo è ignorante meglio gli imbonitori sguazzano