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Quarto, il sindaco Capuozzo dà le dimissioni: "Mi hanno lasciata sola"

Commossa in conferenza stampa. "La mia non è una resa. Il Movimento si è dato alla fuga davanti ai problemi"

Il sindaco di Quarto Rosa Capuozzo a una manifestazione di sostegno
Il sindaco di Quarto Rosa Capuozzo a una manifestazione di sostegno

Alla fine è arrivato l'addio, annunciato in conferenza stampa, dopo settimane in cui la questione del comune di Quarto ha tenuto banco sulle pagine della stampa nazionale. Rosa Capuozzo, sindaco del Movimento 5 Stelle del comune nel Napoletano, ha dato l'addio alla poltrona da primo cittadino.

"È impressionante quello che ha suscitato il caso", ha detto in conferenza stampa questa mattina, chiarendo che dopo l'eco ottenuta sul suo caso ha preso la decisione di lasciare, non per "una resa, ma un gesto di responsabilità per Quarto".

Duro il commento dell'ex sindaco, già espulsa dal Movimento 5 Stelle, che ha definito la vicenda di Quarto come "una sconfitta politica, ma anche una vittoria della camorra" e ribadito ancora una volta che i piani alti del partito di Grillo "sapevano tutto" e l'hanno abbandonata, specificando di abbandonare perché i numeri per governare non ci sono più.

"Non si scappa come i topi"

Commossa la Capuozzo, che ha ricordato: "Ho fatto giuramento e ho rispettato fin che ho potuto. Gli altri, quelli che si sono dimessi forse credevano di fare una gita fuori porta". Ha poi ringraziato i suoi collaboratori e chi del consiglio comunale le è rimasto accanto, "per aver resistito su una barca in tempesta senza essere scappati come topi".

"Se si vogliono governare i territori difficili - ha aggiunto - i problemi si affrontano. Credo si siano sentiti abbandonati tutti i cittadini di Quarto". Ha poi chiarito che non intende ripresentarsi per la poltrona di sindaco, ripercorrendo tutte le fasi della vicenda, dalla "difesa in otto punti" del M5S all'attacco mediatico e poi all'espulsione e alle accuse "per omessa denuncia".

Le reazioni dei Cinque Stelle

Immediata la riposta dal direttorio M5S. Su twitter Carlo Sibilia ha chiesto di "stendere un velo pietoso" sulla questione e a giornali e forze politiche di "occuparsi di problemi veri".

E intanto su Facebook replica anche il deputato Angelo Tofalo. "Mi domando soltanto una cosa... Ma farlo prima no? Magari evitando la perdita dell'uso del simbolo del MoVimento 5 Stelle e riproponendoci tutti uniti per una nuova campagna elettorale più forti di prima!?".

E aggiunge: "Mette la parola fine su tutte le inutili e pilotate 'chiacchiere' fatte sugli amici e colleghi Roberto Fico e Luigi Di Maio".

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