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Quei soliti inopportuni guastafeste

Almeno la polemica sull'autista che ha fatto scendere dal bus il bambino pare placata

Quei soliti inopportuni guastafeste
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A poche ore dalla cerimonia d'apertura dei Giochi, promosso trionfalmente dal comitato come "uno spettacolo destinato a entrare nella Storia Olimpica", scoppiano le polemiche allestite dai soliti importuni guastafeste. Ci sono le bizze di Macron che terrorizzato di assorbire per osmosi una qualsiasi caratteristica di Vance protesta contro il posto assegnatogli, c'è la prima atleta positiva al doping, i prezzi folli per assistere alle gare, l'assillo che un membro dell'Ice possa sgattaiolare via e mischiarsi con il pubblico o peggio con qualche askatasuniano nei paraggi, tedofori esonerati per depravazione verbale e altri inclusi nonostante i vezzi cannabinoidi ostentati. Almeno la polemica sull'autista che ha fatto scendere dal bus il bambino pare placata. La famiglia, dopo che l'autista è stato sospeso privato dello stipendio e consegnato senza pietà alla gogna pubblica, lo ha perdonato. In effetti il racconto del ragazzino con 2 zaini sulle spalle che si fa 6 chilometri sulla strada mentre nevica ricorda un racconto di Dickens, ma come spesso accade il pathos ha offuscato una parte della narrazione: in quella strada saranno passate centinaia di macchine e camion e furgoncini, possibile che nessuno si sia domandato cosa faceva un bambino solo a vagare sotto la neve e che si sia accostato per domandare se avesse bisogno? Deplorevole l'autista, però gli "indifferenti" turisti olimpici e locali affaccendati a accoglierli avrebbero potuto dar prova di un po' di senso di umanità, a proposito di valori olimpici. Tuttavia la società dei bus, travolta dal discredito alla notizia del costo dei biglietti quintuplicato per "tariffazione speciale causa potenziamento servizio", ha deliberato rapida che i vecchi biglietti rimarranno validi a prezzo congelato.

E pare che il bambino della neve verrà invitato alla Cerimonia di apertura, magari gli faranno anche portare la bandiera di fianco al sindaco giapponese e alla poetessa nigeriana, sulle note di Mariah Carey e Ghali, mentre Tom Cruise si getta dall'Arco della Pace sul braciere. Senza stuntman.

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