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Quelle "sponde" al compagno Vannacci

L'idea di Bonelli: gioco delle parti per far crescere il generale in chiave anti-Meloni

Quelle "sponde" al compagno Vannacci
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Missione compiuta. Fascisti (pseudo) e anti-fascisti esultano. A chi giova (elettoralmente) lo show andato in scena alla Camera venerdì? In sala era in programma la conferenza stampa dei vannacciani per presentare la proposta di legge (mutuata dall'Afd tedesca) sulla remigrazione di massa. La sinistra irrompe e blocca la conferenza (che lo stesso presidente Lorenzo Fontana non avrebbe gradito). In 24 ore la legge dei vannacciani del Carroccio raccoglie 60mila firme. Un record assoluto mai verificato prima nella storia della Repubblica. Solo l'uscita (dopo l'articolo di Repubblica) del libro Il Mondo al contrario del generale ha avuto un'esplosione paragonabile. Da perfetti sconosciuti, i vannacciani leghisti Domenico Forgiuele, Edoardo Ziello e Rossano Sasso diventano eroi dei social frequentati dai militanti di destra e occupano le prime pagine dei quotidiani. Un rimbalzo mediatico senza precedenti. Tant'è che nell'ala destra della coalizione di governo, Fratelli d'Italia e Lega, non si contano i mal di pancia: "Gestione da dilettanti". Sull'altro campo (quello largo) la sinistra radicale, Fratoianni e Bonelli, fa il proprio lavoro e mantiene il presidio del campo anti-fascista, mettendo in ombra Elly Schlein. Due vincitori: la coppia Bonelli-Fratoianni e la nuova creatura di Vannacci. Dall'altro la lista dei furiosi è lunga: Salvini, Schlein, Fdi. E se fosse stato uno show pianificato a tavolino? Tra chi? Non tra Renzi e Vannacci, come racconta sul Corriere della Sera Francesco Verderami. Magari quello (non abbiamo dubbi) sarà un altro patto. Il giochetto sarebbe stato architettato dal leader dei Verdi Angelo Bonelli e dall'eurodeputato della Lega Roberto Vannacci. C'è un episodio che confermerebbe la ricostruzione del Giornale. Ecco la scena: dieci giorni fa, divanetti del Transatlantico a Montecitorio. Un deputato vannacciano blocca il leader dei Verdi Bonelli e lo provoca: "Angelo, ho una proposta da farti. Stiamo organizzando una conferenza alla Camera sulla remigrazione con Casapound e il movimento di Vannacci perché non iniziate a fare barricate?" Bonelli riflette, è sorpreso. Ma comprende le potenzialità della proposta. Il parlamentare leghista (di fede vannacciana) va al dunque: "Una protesta farebbe gioco sia a voi antifascisti che a noi. Ai nostri se li chiami fascisti non si offendono. Anzi". Provocazione raccolta. Bonelli e Fratoianni si mettono alla testa dello show. Intestandosi la battaglia anti-fascista. Il Pd a ruota. I vannacciani incassano il botto mediatico. Il gioco è fatto.

In casa Lega c'è preoccupazione per il rimbalzo mediatico. Il presidente della Camera Fontana definisce l'iniziativa dei suoi colleghi di partito inopportuna. Non va meglio tra i meloniani: allarme scattato. L'effetto Vannacci viene monitorato costantemente. Il Pd si presta al gioco di Bonelli, senza averne vantaggi. E gli stessi riformisti non si smarcano: "Iniziativa condivisa", fanno sapere dalla corrente di Area rifomista. E il senatore Filippo Sensi al Giornale commenta: "Ci sono cose che vanno fatte perché sono giuste, non perché sono convenienti.

Una protesta pacifica ha scongiurato una manifestazione fascista alla Camera. La Costituzione tutela sia la libertà di opinione sia quella di manifestare. E ieri ci siamo ritrovati in tanti, da ogni parte della minoranza, non solo la sinistra radicale, a dire no".

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