Ieri altra giornata di fuoco nella campagna di bombardamenti americana in Iran. I pasdaran hanno affermato di aver colpito con un drone anche una petroliera con il nome Prima nello Stretto di Hormuz. Un'ondata di attacchi aerei israeliani a Teheran e nell'Iran centrale durante la notte ha preso di mira invece diversi siti militari chiave iraniani, tra cui una fabbrica sotterranea di missili balistici e un'accademia militare, la Imam Hussein, utilizzata come risorsa di emergenza e luogo di ritrovo per i pasdaran. Mentre più di 80 caccia dell'aeronautica israeliana hanno sganciato 230 bombe su obiettivi iraniani. Raid americani e israeliani anche contro un deposito petrolifero a sud di Teheran, i primi contro le infrastrutture petrolifere dall'inizio della guerra. Il deposito si trova vicino alla principale raffineria di Teheran che smentiosce però abbia subito danni. Colpito anche un altro deposito di carburante a nord-ovest della capitale.
L'esercito di Teheran ha confermato che la Marina militare ha lanciato una raffica di raid con droni contro Israele e basi statunitensi negli Emirati Arabi Uniti e in Kuwait. Pure in Bahrain sono state udite forti esplosioni a Manama e colpita la base Juffair. I passeggeri dell'aeroporto di Dubai, il più trafficato al mondo per i viaggi internazionali, sono stati condotti nei tunnel ferroviari ieri mattina dopo che è scattato l'allarme missilistico e lo scalo ha sospeso le sue operazioni, salvo riprenderle poco dopo. I pasdaran hanno affermato di aver preso di mira anche "tre località di gruppi separatisti" nella regione curda irachena. "Se dovessero fare qualsiasi mossa contro l'integrità territoriale dell'Iran, li schiacceremo" hanno chiarito. Mentre gli Usa ampliano ancora il loro raggio d'azione e iniziano a usare basi del Regno Unito. Ma il Washington Post rivela: "Secondo un rapporto del National Intelligence Council Usa anche un maxi-attacco contro l'Iran non rovescerebbe il regime".
Intanto pure in Israele non si respira. Nel pomeriggio di ieri allarme di missili dall'Iran a Tel Aviv, a Gerusalemme, in Cisgiordania e nel sud. Le forze armate israeliane hanno affermato di aver distrutto 16 aerei della Forza Quds dei Pasdaran, incaricata delle operazioni fuori dai confini, negli attacchi notturni a Teheran, che hanno colpito anche l'aeroporto Mehrabad. Secondo Israele, lo scalo era utilizzato per spedire armi e denaro agli alleati, a partire dagli Hezbollah libanesi. Teheran in queste ore è semi deserta, la città è sotto costanti e massicci bombardamenti. In molti hanno deciso di andarsene. Sul fronte libanese continua il caos e la distruzione. La periferia sud di Beirut è devastata dagli attacchi israeliani. L'Idf ha avvertito i residenti di un distretto di Tiro, di evacuare prima dei raid alle infrastrutture del Partito di Dio. Mentre le operazioni militari dello Stato ebraico nell'Est, a Nabi Sheet, vicino a Baalbek, hanno provocato 41 morti. Obiettivo: localizzare i resti del pilota di caccia israeliano Ron Arad, disperso dal 1986.
Un bombardamento aereo di Tel Aviv ha raso al suolo un edificio nel sud, a Jibchit, uccidendo almeno sei persone.Gli Stati Uniti sono pronti a inviare nel Mediterraneo una terza portaerei dopo la Abraham Lincoln e la Gerald Ford, la George W. Bush dovrebbe partire presto.