Reddito di cittadinanza, Salvini avverte: "I furbi non vedranno una lira"

Il ministro dell'Interno mette nel mirino "chi ha un ricco conto in banca": "Con reddito di cittadinanza aiutiamo gli ultimi"

Reddito di cittadinanza, Salvini avverte: "I furbi non vedranno una lira"

Mentre la manovra è stata approvata sia da Bruxelles che dal Senato e aspetta di ritornare alla Camera, Matteo Salvini ci tiene a precisare che i furbi non la faranno franca.

A margine della visita agli anziani dell'Opera Pia Cardinal Ferrari di Milano, infatti, il ministro dell'Interno torna a parlare del tanto discusso reddito di cittadinananza. "Chi ha un ricco conto in banca o chi pensa di fare il furbo aggiungendo euro a euro - ha detto il vice premier leghista - non vedrà una lira". Poche parole, ma piuttosto chiare.

"Stiamo incrociando tutte le banche dati e i redditi - ha aggiunto Matteo Salvini - ovviamente se uno ha due o tre case o macchinoni non vedrà neanche un centesimo di euro e cercheremo di aiutare gli ultimi e i dimenticati, quelli che un lavoro non lo cercano neanche più a 20 o a 50 anni".

Il ministro dell'Interno, poi, ha anche parlato dell'autonomia di alcune regioni italiane. "Ci siamo dati dei tempi - ha spiegato - entro metà gennaio la decisione finale dei ministri, entro metà febbraio la proposta finale del governo alle Regioni che hanno chiesto l'autonomia" considerando che "altre si stanno aggiungendo, sia a nord sia a sud".

Matteo Salvini, quindi, commenta così le parole del vice premier Luigi Di Maio che aveva fatto cenno a una "contrattazione lunga con le Regioni" sull'autonomia. "Penso sia un passaggio storico - ha sottolineanto dal canto suo Salvini - perché i soldi più vicini vengono spesi dai cittadini meno si ruba, meno si spreca e meglio si spende. Penso che sarà un'altra delle promesse che manterremo, entro la primavera anche in questo caso".

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