Referendum, il No batte il sì su Twitter

Su Twitter l'hashtag #iovotono batte #bastaunsi 65% a 35%

Referendum, il No batte il sì su Twitter

Il no batte il sì. Almeno su Twitter. Stando a un monitoraggio effettuato da Twig e pubblicato sul quotidiano Gli Stati Generali i cittadini contrari alla riforma costituzionale battono i favorevoli.

Considerando i tweet che contengono gli hashtag ufficiali, scritti nelle ultime due settimane, #iovotono è riuscito a mobilitare più utenti. Per ogni tweet che contiene #bastaunsi se ne contano circa due con l’hashtag #iovotono. Nel campione analizzato (oltre 105.000 tweet prodotti da circa 19.000 utenti) coloro che esprimono adesione alla campagna per il No con l’hashtag #iovotono sono circa il 64,8% del totale, mentre il 35,2% sostiene le ragioni del Sì con l’hashtag #bastaunsì. Solo una minima parte degli utenti usa entrambi gli hashtag. Matteo Renzi è al centro delle interazioni di entrambi gli schieramenti.

Gli utenti più influenti dal lato del Sì sono l’account ufficiale della campagna e i principali personaggi politici del Partito Democratico (Maria Elena Boschi in primis), mentre per il No, oltre agli account ufficiali della campagna, sono molto attivi gli esponenti del centrodestra come Salvini e Brunetta. Per i Cinquestelle, oltre a Beppe Grillo, Di Battista e Di Maio sono presenti molti attivisti meno noti che riescono a veicolare il messaggio del No con assiduità. Il fronte del No punta la sua campagna sulla difesa della Costituzione e sulla figura del Premier e sulle sue possibili dimissioni. Per il fronte del Sì, Renzi diventa meno rilevante e il voto sembra slegato dall’attività di governo. Gli accenni ai temi del quesito, sottoposto anche a ricorso presso il Tar del Lazio, sono residuali e il dibattito permane di tipo ideologico, frutto anche dell’annosa discussione sull’Italicum e le sue possibili modifiche.

Commenti