Report sparito, scontro pm-Oms sull'immunità diplomatica

C'è un incidente diplomatico che rischia di compromettere le indagini della Procura di Bergamo sulla gestione della pandemia e le ritardate chiusure delle zone rosse di Alzano e Nembro

Report sparito, scontro pm-Oms sull'immunità diplomatica

C'è un incidente diplomatico che rischia di compromettere le indagini della Procura di Bergamo sulla gestione della pandemia e le ritardate chiusure delle zone rosse di Alzano e Nembro. Tutto ruota intorno al documento indipendente dell'Oms, realizzato (anche) con 102mila euro del Kuwait, dal titolo Una sfida senza precedenti: la prima risposta dell'Italia al Covid-19 (di cui Il Giornale è in possesso), in cui si denunciava che il piano pandemico del governo fosse inadeguato perché fermo al 2006 (dopo lo scoppio della Sars), e si accusava l'esecutivo di una «pianificazione più teorica che pratica» delle misure». La scoperta del documento, rimosso poco dopo la sua pubblicazione, si deve al Comitato Noi denunceremo che rappresenta i parenti delle vittime di Covid nel Bergamasco. La vicenda è oggetto dell'inchiesta di Report, che ancora ieri sera ha lanciato un servizio choc nel quale si sostiene che a decidere di ritirare il documento che metteva in imbarazzo l'esecutivo sia stato proprio Ranieri Guerra, numero due dell'Oms. A dimostrarlo sarebbero una serie di email e di testimonianze di alcuni funzionari dell'Organizzazione mondiale della Sanità, che la trasmissione andata in onda ieri sera ha mostrato.

La procura di Bergamo, che indaga per epidemia colposa, e che ha già interrogato a lungo Guerra il 5 novembre scorso, ha chiesto di sentire alcuni rappresentanti dell'Oms e i ricercatori che hanno curato il rapporto sparito, come persone informate sui fatti, ricevendo un «no» chiaro e forte: «C'è l'immunità diplomatica», è stata la motivazione inviata con due note al ministro degli Esteri Luigi Di Maio e a quello della Salute Roberto Speranza - una chiamata in causa che avrebbe irritato entrambi - per la comunicazione della procura giudicata «non appropriata».

Non è un mistero che in Procura gli inquirenti - che vogliono capire se e quante vite si sarebbero potute salvare con un piano pandemico adeguato - siano furibondi.

In teoria, spiega una fonte, l'immunità non dispensa dall'obbligo di testimoniare ma può essere sempre invocata nel corso dell'interrogatorio. Da qui l'impuntatura dei pm. Il braccio di ferro con l'Oms andrà avanti, assicurano.

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