"Io non sono un direttore creativo, sono un couturier" dice Antonio Grimaldi, uno degli ultimi capitani coraggiosi che fanno tutto da soli: dal progetto alla consegna dei capi finiti passando per comunicazione e commercializzazione. Lui che per anni ha sfilato a Parigi nel calendario dell'alta moda francese, ormai da tempo presenta le sue collezioni con un film emozionale girato e prodotto a Roma.
"Lo mando tanto alla stampa quanto alle mie clienti quando inizia la couture week parigina che ormai è ridottaa a tre giorni scarsi" racconta spiegando le ragioni di questa scelta dettata senza dubbio dalla necessità di contenere i costi ma anche e soprattutto da un sano principio di realtà. "Io vesto soprattutto signore che vivono negli Emirati Arabi, in Kuwait o in Qatar: i paesi che devono tutto al petrolio dice molte di loro in passato hanno avuto dei problemi alle sfilate parigine: troppe fotografie, troppa gente e pochissima privacy. Inoltre a me la camera della moda francese dava orari scomodissimi per cui spesso la stampa era costretta a saltare le mie sfilate. Come se questo non bastasse per me era impossibile spendere cifre importanti per avere delle celebrities in prima fila. Così mi sono ingegnato". Dire che ha fatto bene è poco: il film che abbiamo ricevuto l'altra sera alla vigilia della couture fashion week nel suo piccolo è un capolavoro.
S'intitola Succede solo tra donne ed è stato girato in una stanza segreta di Palazzo Besso, la sontuosa dimora costruita a fine '800 in Piazza Argentina per Marco Besso, l'uomo d'affari triestino che ha praticamente fondato le Assicurazioni Generali oltre a essere un letterato e un attivista del Risorgimento. La stanza è decorata da incredibili tappezzerie, affreschi e boiserie ispirati da un'idea onirica dell'antica Cina. Da qui a pensare a In the Mood for Love, il magnifico film girato nel 2000 da Wong Kar-Way, il passo è stato breve. Il Quipao, ovvero l'abito tradizionale delle donne in Cina è solo una citazione di forme nella sublime tunica in paglia e cristalli neri intrecciati come la grata di un confessionale. Innumerevoli petali in metallo argentato diventano una modernissima armatura da indossare in caso di amori tossici, mentre le spettacolari volute di organza e crinolina danzano attorno alle gambe delle ragazze con la sensuale eleganza di un gesto antico.
Il tutto senza quel certo non so che di volgare e aggressivo per cui ieri a Parigi la sfilata Dior è iniziata con 56 minuti di ritardo per aspettare Rianna.
Sempre ieri nella capitale francese non si è svolto lo show di Giambattista Valli che all'ultimo momento è stato costretto a una drastica spending review imposta dalla Artemis di Francois Henri Pinault che detiene la maggioranza della maison. Alla moda, alta o bassa che sia, servirebbe parecchio un bel bagno di umiltà. Perché splenda il talento che è la sola cosa che conta.