Ristoranti e bar aperti. Ma solo per asporto

Socializzare davanti a un caffè, andare a cena con la fidanzata o passare una serata in pizzeria con un gruppo di amici resta ancora un miraggio

Ristoranti e bar aperti. Ma solo per asporto

Socializzare davanti a un caffè, andare a cena con la fidanzata o passare una serata in pizzeria con un gruppo di amici resta ancora un miraggio. Il premier Conte lo aveva anticipato anche nei giorni scorsi che questi esercizi non riapriranno il 4 maggio, ma che potranno rialzare le saracinesche solamente a partire dal 1 giugno per consentire ai ristoratori di organizzarsi in modo adeguato per contribuire a non far rialzare la curva dei contagi. In ogni caso il governo ha promesso a tutti gli operatori economici che fornirà quanto prima un orizzonte temporale chiaro, in modo che loro possano avere in anticipo tutte le necessarie informazioni e adottare per tempo le precauzioni utili a ripartire in condizioni di massima sicurezza per i loro dipendenti e per tutti i clienti. Non è stato possibile allentare subito il lockdown nella ristorazione, ma dovremmo imparare a convivere con le misure di limitazione del contagio da Coronavirus che ci imporrà nuove routine. Ci saranno quindi barriere in plexiglass, forse si dovrà dire addio al menu che passa di mano in mano e tra un tavolo e l'altro, per esempio, ci saranno almeno 2 metri di distanza. Naturalmente i ristoranti e le pizzerie avranno un numero di tavoli inferiori e potranno accogliere meno clienti rispetto al passato. I camerieri avranno, poi, mascherina e guanti e i clienti nei bar resteranno a un metro di distanza perfino dal bancone in attesa del caffè. Dal 4 maggio sarà poi consentito riaprire le attività di ristorazione ma solo per l'acquisto di cibo da asporto e al take away (per la soddisfazioni di Coldiretti che lo aveva richiesto a gran voce). Un secco no del premier alle file all'esterno dei locali.