Il ritorno delle sardine... sotto sale

Dalle dimissioni di Zingaretti al ritorno delle sardine, fino ai vaccini per i politici "categoria a rischio". Tutto il peggio della settimana

Il ritorno delle sardine... sotto sale

Sarebbe dovuta essere una settimana tranquilla, molto tranquilla, fatta di musica e fiori. Sarebbe dovuta essere la settimana dedicata esclusivamente al festival di Sanremo. E invece… Invece Mario Draghi si scopre sovranista (per fortuna) e manda in tilt la sinistra che ha dovuto assistere inerme alle dimissioni (irrevocabili?) di Nicola Zingaretti e, nel frattempo, approfittando della confusione, alcuni senatori hanno cercato una scorciatoia per avere prima delle vere categorie a rischio il vaccino.

LE SARDINE

Sì, il peggio della settimana sono loro, le sardine. Quell’inutile movimento di piazza che, dalla sua nascita ad oggi, non ha prodotto nulla di buono, se non quintali di bile e veleno su Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Le sardine come gli avvoltoi. Saprofagi, amano banchettare sul corpo del povero Zingaretti, fresco di dimissioni. Non hanno perso tempo, sacco a pelo sottobraccio si sono presentati a Largo del Nazareno Roma, minacciando di occupare la sede del Partito Democratico. “Vogliamo risposte, le pretendiamo” hanno detto alle decine di giornalisti presenti. Ma a che titolo? Viene da chiedersi… Una inutile messinscena figlia del più becero teatro da operetta. Dilettanti allo sbaraglio che sperano di entrare a gamba tesa nel partito. Magari con un ruolo.

Scrivere ancora di loro sarebbe “inchiostro” perso, gettato nel nulla. Come il tempo: sprecato. Tastiere consumate inutilmente. Pertanto, non ci sforziamo ad andare oltre. Ci fermiamo qui. Con la speranza che si fermino anche loro e la loro inutile propaganda.

NICOLA ZINGARETTI

"Lo stillicidio non finisce. Mi vergogno che nel Pd, partito di cui sono segretario, da 20 giorni si parli solo di poltrone e primarie, quando in Italia sta esplodendo la terza ondata del Covid, c'è il problema del lavoro, degli investimenti e la necessità di ricostruire una speranza soprattutto per le nuove generazioni"… Bisogna aggiungere altro?

I SENATORI

Furbetti del vaccino? Eccoli, i politici! La senatrice dell’Udc Paola Binetti ha scritto a tutti i colleghi senatori per chiedere di firmare una sua proposta da sottoporre al ministro della Salute affinché li includa nelle categorie a rischio con diritto a una corsia preferenziale. “Cari Colleghi, questa è una semplice interrogazione urgente al ministro perché voglia facilitare la vaccinazione di tutti noi senatori. Certamente sapete che sono ormai almeno una quindicina i colleghi che hanno contratto l’infezione. Non saprei dirvi in quale versione, se per esempio si tratta della variante inglese che tende a diffondersi più velocemente. Ma gli epidemiologi esperti dicono che con questo ritmo alla fine di marzo potrebbero esserci almeno una cinquantina di persone colpite". Si mettano in fila. Come tutti gli altri!

In Sicilia stesso copione. Non solo gli avvocati hanno chiesto e ottenuto una corsia preferenziale per il vaccino, ma anche i “parlamentari” dell’Ars. La otterranno? Vigileremo!

LAURA BOLDRINI

La femminista per eccellenza, ex presidentessa della Camera dei Deputati, oggi onorevolessa di non si sa quale partitino va all’attacco del direttore d’orchestra Beatrice Venezi. “Vuole essere chiamata “direttore”? Pensare che il maschile sia più autorevole non rende merito alle donne” dice la Boldrini stizzita “Inviterei la direttrice Venezi a leggere cosa dice l’Accademia della Crusca, la più alta autorità linguistica del nostro paese. Se il femminile viene nascosto, si nascondono tanti sacrifici e sforzi fatti”.