La rivoluzione del Superbonus: cosa cambia per i condomini

Governo e maggioranza puntano sulle semplificazioni in materia urbanistica. Sarà più facile avviare i cantieri

La rivoluzione del Superbonus: cosa cambia per i condomini

Il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza dispone i tempi supplementari per i condomini interessati a puntare sul superbonus edilizio. Nel documento che il governo di Mario Draghi intende presentare all’Unione europea si legge come, entro il mese di maggio, verrà presentato un decreto-legge per introdurre una serie di semplificazioni in materia urbanistica. Una piccola rivoluzione per una materia condizionata spesso da un’analisi ideologica. Palazzo Chigi e la maggioranza hanno riconosciuto che la normativa vigente in materia urbanistica è nemica della misura che punta a favorire la riqualificazione edilizia e ad abbattere il consumo di risorse energetiche da parte degli appartamenti. Lo stesso Draghi, replicando ai deputati, è stato netto: “Il superbonus tira poco perché la normativa è troppo complicata”.

Tra poche settimane potrebbero essere introdotte delle norme che punteranno a favorire il lavoro di ingegneri ed architetti e a favorire una legittimazione del patrimonio edilizio esistente. L’accesso alla detrazione d’imposta al 110 per cento è spesso vanificato dall’esistenza di piccoli abusi o dalle leggere difformità di parti degli edifici rispetto a quanto messo nero su bianco dai funzionari comunali anche settant’anni fa. Condizioni che rendono impossibili le dichiarazioni di conformità. Una situazione complicata che ha limitato l’accesso alla misura che permette di realizzare a costo zero il cappotto termico condominiale e con altri sconti altri lavori edilizi disposti all’interno delle singole unità immobiliari. Il decreto-legge, norme quindi immediatamente esecutive, che il governo adotterà servirà anche a definire con certezza i limiti temporali della misura. Nonostante le semplificazioni allo studio ci si scontra spesso con tempi di risposta lunghissima da parte degli uffici tecnici dei comuni italiani. Una realtà che ben conosce chi, negli scorsi mesi, ha provato a fare un accesso agli atti per capire cosa il municipio sappia rispetto a case esistenti anche da decenni.

Sul tema delle proroghe del superbonus potrebbe realizzarsi un piccolo scontro tutto interno alla maggioranza. Le maglie larghe sognate dal Movimento 5 stelle si dovranno confrontare con chi farà presente che la misura ha un costo plurimiliardario per il bilancio dello Stato. L’esecutivo ha dimostrato di avere già abbozzato una strategia. Draghi ha spiegato che verrà dato spazio ai lavori negli immobili di edilizia popolare. Scelta che permetterebbe una riqualificazione delle periferie urbane senza gravare sui bilanci degli enti proprietari delle mura. Lavori che consentirebbero alle imprese delle costruzioni di puntare sulle commesse pubbliche relative alla ristrutturazione degli alloggi destinati alle fasce meno abbienti della popolazione.

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