Rocco Siffredi e la verità su Moana

Rocco Siffredi smentisce la leggenda che aleggia su di lui: "Dicono che io, in realtà, mi sia operato l’attrezzo e mi sia sottoposto a un trapianto. Questa mi ha fatto abbastanza ridere"

Rocco Siffredi e la verità su Moana

"Ho preso una decisione: non dirò mai più quando mi fermerò". Lo ha detto Rocco Siffredi nel corso di un'intervista al settimanale Spy al quale ha spiegato di aver passato "un periodo di frustazione".

"Ho trascorso un vrei voluto mandare tutto al diavolo perché questo ambiente non mi appassionava più come prima. Quando però ho annunciato questa mia scelta, mi sono trovato in grande confusione. La verità - ha detto il pornoattore - è che non sono riuscito a staccarmene totalmente, e allora mi sono rimesso in discussione". Siffredi, che ha appena lanciato il marchio d'abbigliamento Rocco’s World, racconta questo nuovo periodo della sua vita in cui sta per fare il suo esordio in teatro con lo spettacolo L’ultimo samurai. "Si tratta di una raccolta di momenti divertenti legati alla mia vita. Sarò solo io, per la prima volta, il protagonista. Senza macchine da presa o retroscena vari. Rocco e basta", spiega l'attore e produttore di film porno, divenuto ormai un'icona. "Sono già un paio di anni che molte persone mi considerano così. Probabilmente mi riconoscono il merito di aver mostrato la pornografia come un lavoro vero, che si può svolgere senza droghe e senza 'cattivi giri'. Io non ho mai seguito brutte strade e, anzi, ho creato una famiglia solida", ha sottolineato Siffredi che confessa di essere riuscito a fare proprio il lavoro che sognava"di fare sin da bambino". La popolarità non lo ha mai infastidito eccetto quando "cercavo un po’ di tranquillità con la mia famiglia". "I miei figli -spiega - ricordano la loro infanzia con il papà sempre di foto o autografi. Oggi con i social è ancora peggio, perché arriva chiunque a chiederti un selfie. Ma va bene così, è il giusto prezzo da pagare". Ora, probabilmente sarà il figlio Leonardo a voler intraprendere le orme del padre che, però, lo mette in guardia: "Non è facile che il figlio del pizzaiolo diventi anche lui pizzaiolo. Se lo diventa è perché il padre ha il ristorante e lo deve fare, quasi controvoglia. Il mio lavoro è un po’ diverso". E aggiunge: "Non obbligherò mai Leonardo a seguire la mia strada e addirittura, se potrò, gli consiglierò di fare altro". Siffredi mostra un certo rimpianto per non aver potuto mai fare cinema: "Sì, mi avrebbe fatto piacere, perché penso che il mestiere dell’attore sia davvero molto bello. Mi intriga poter entrare nell’anima di una persona diversa, che ha una vita distante dalla mia". Il noto pornoattore italiano, infine, smentisce che Moana Pozzi sia ancora viva:"Ho vissuto con lei l’ultima parte della sua vita. Era diventata magrissima, aveva perso più di 20 chili e aveva deciso di starsene in disparte. Era arrivata a vergognarsi di stare in mezzo alla gente. Moana non è scappata: è volata in cielo e questo è sicuro". E, infine, sconfessa un'altra leggenda metropolitana: "Dicono che io, in realtà, mi sia operato l’attrezzo e mi sia sottoposto a un trapianto. Questa mi ha fatto abbastanza ridere".

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