Roma, Berlusconi respinge il pressing della Meloni

Fdi invita il Cavaliere a mollare Bertolaso ma il leader di Fi blinda il suo candidato

Roma, Berlusconi respinge il pressing della Meloni

Roma - Giorgia Meloni va in pressing sul Cavaliere e sfodera sondaggi che le sorridono. Se tutto il centrodestra convergesse su di lei - dicono le analisi commissionate da Fratelli d'Italia - al ballottaggio sarebbe duello Meloni-Raggi. L'ex premier, tuttavia, non ci sente e non cambia linea nemmeno di un millimetro: «Sono loro che hanno cambiato idea, non io», continua a ripetere ai suoi dal quartier generale di Arcore. Bertolaso, per Berlusconi, resta la scelta migliore a prescindere da tutto. Anche dei sondaggi che sono sempre stati il pane quotidiano del Cavaliere ma che questa volta, per sondare l'ex capo della Protezione civile, gli azzurri giurano che «ancora non sono stati fatti e che avranno un peso soltanto a fine mese, a campagna elettorale già entrata nel vivo». Detto questo, pure l'ex premier preferirebbe che Bertolaso si dedicasse di più a parlare di come risolvere i problemi di Roma che raccontare cosa voterebbe sua moglie.

Le cifre in possesso di FdI servono per far pressioni sul leader di Forza Italia. E Ignazio La Russa le pubblicizza così: «Al momento sono in testa i 5 Stelle con il 28,6%, segue il Pd con il 25,8 e quindi FdI-An per Meloni al 13,7. La lista di Marchini si ferma al 7,6, mentre Forza Italia prende appena il 5,8. Sinistra Italiana sta al 4,3 e la Destra di Francesco Storace all'1 per cento». Quindi: «Solo in un caso la situazione cambia: con il centrodestra unito, se Berlusconi e Storace la appoggiassero, l'ex ministro scavalcherebbe Giachetti e andrebbe al ballottaggio con i 5 Stelle. Io al ballottaggio non solo ci credo - dice La Russa - ma è il motivo per cui Meloni è in campo. Spero in un ripensamento di Forza Italia, se così non sarà ci attrezzeremo per equilibrare la coalizione, con una gamba più moderata». Più esplicita la Meloni: «Bertolaso si ritiri; sarebbe la scelta più sensata». Poi attacca: «Sul Tevere Bertolaso fa proclami da fantasindaco. La città ha bisogno di cose concrete; così sembra non conoscere la realtà di Roma».

Bertolaso, però, lavora davvero a un progetto per ripulire il fiume che attraversa la città i cui dettagli verranno comunicati a giorni. E un'altra cosa assicura, specie dopo aver sentito il Cavaliere: «La corsa continua». È probabile che i due si vedano oggi anche per pianificare una campagna elettorale che vedrà Berlusconi in prima fila. L'ex premier vuole essere della partita e ha già in programma alcune interviste in radio (oggi e domani).

Sul fronte Marchini, invece, continua una sorta di patto di «non belligeranza» anche se l'imprenditore avverte tutti, sia a destra sia a sinistra: «Confermo che rimango in corsa fino alla fine.

Non sto facendo alcuna trattativa anche se ringrazio Bertolaso perché parla bene di me ma torno a dire che abbiamo un'identità talmente netta e, diversamente da lui ho persone che mi hanno votato tre anni fa e che mi chiedono continuità».FCr

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