"Rudolph Giuliani e la sua tolleranza zero sonoun esempio da seguire anche per la nostra città". Lo ha detto il candidato sindaco di Roma, Guido Bertolaso, nel corso di un’intervista a Tgcom24. "Me ne parlò direttamente - rivela Bertolaso - nel periodo in cui era sindaco di New York, io ero numero due dell’Unicef al Palazzo di Vetro. La città allora non era nelle condizioni splendide in cui è oggi e c’eranomolti problemi, soprattutto per i bambini, quelli abbandonati, di strada, chenon vedevano rispettati i loro diritti. Parlai con Giuliani e mi spiegò quale sarebbe stata la sua strategia d’azione, l’ho seguito per gli anni incui sono stato a New York e ho constatato che è un esempio da prendere e cercare di tradurre in pratica a Roma, città che si trova - ha concluso- in uno stato anche peggiore di come si trovava New York all’iniziodegli anni ’90".
Poi il candidato sindaco del centrodestra parla anche di Salvini: "Se ho deciso di accettare la richiesta dei tre leader del centrodestra di candidarmi per fare il sindaco di Roma, l’ho deciso perchè ovviamente voglio vincere: non credo di essere un perdente e non mi è mai piaciuta la sconfitta. Ho avuto l’onore di lavorare a Palazzo Chigi, anche se come tecnico, con numerosissimi presidenti del Consiglio, decine di ministri e sottosegretari, politici di ogni ordine e grado: conosco i loro problemi, le loro priorità e il loro linguaggio - continua -. Ho cercato di adeguarmi a loro ma senza perdere la mia identità. Credo che con Salvini ci sia stato semplicemente un grande equivoco: ho parlato con lui un paio di volte al telefono e mi è sembrata una persona concreta. Lui mi ha sempre ribadito: ’A Roma voglio vincere, quindi da questo punto di vista parliamo esattamente la stessa lingua.
Roma, Guido Bertolaso: "Mio modello è tolleranza zero"
"Rudolph Giuliani e la sua tolleranza zero sono un esempio da seguire anche per la nostra città"
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