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"Ruini, un fratello saggio". Leone piange il cardinale: oggi funerali in San Pietro

Il messaggio del Pontefice: "Un uomo di fede profonda e sguardo lungimirante". In mattina il rosario recitato dal suo storico segretario

"Ruini, un fratello saggio". Leone piange il cardinale: oggi funerali in San Pietro
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"Stimato uomo di Chiesa" che "visse con generosità il suo ministero", ma anche "esperto e saggio fratello" corroborato da "fede profonda, acuta intelligenza e sguardo lungimirante". Papa Leone riserva al cardinale Camillo Ruini, ex presidente dei vescovi italiani scomparso martedì sera a 95 anni, parole di profondo rispetto. Invia, il Pontefice statunitense, un telegramma di cordoglio alla diocesi di Roma e annuncia che sarà proprio lui, in prima persona, a presiedere i funerali solenni nella Basilica di San Pietro, questo pomeriggio, alle 16.30.

Funerali che il Papa celebra come segno di grande attenzione verso un pastore che "ha servito con discrezione e abnegazione il Vangelo e la Chiesa". Non è la prima volta che Leone presiede il funerale di un cardinale. È avvenuto poco più di un mese fa, quando Prevost ha presieduto le esequie dal cardinale svizzero Emil Paul Tscherrig, nunzio apostolico, morto in Vaticano il 12 maggio all'età di 79 anni.

Per lo storico presidente della Cei, che ha segnato la vita della chiesa italiana nell'ultimo mezzo secolo, non poteva fare a meno. I funerali saranno solenni. A fianco a Papa Leone ci sarà anche l'attuale presidente dei vescovi, Matteo Zuppi. Ci saranno numerosi cardinali, e sono attese le massime autorità politiche. Viene spontaneo il paragone con il funerale sobrio del Papa emerito Benedetto XVI, in linea con le volontà testamentarie di semplicità espresse dallo stesso pontefice. Con Papa Leone, l'attenzione alla liturgia e alla solennità torna a essere protagonista.

Nel telegramma alla diocesi di Roma, il Papa ricorda "il proficuo lavoro" di Ruini per la Cei e "per un fecondo dialogo con il mondo della cultura", affidando infine il porporato alla Vergine Maria e chiedendo al Signore di accoglierlo nella "Gerusalemme celeste", impartendo la benedizione apostolica a quanti ne piangono la scomparsa.

Ieri è stata allestita la camera ardente presso la Cappella della Madonna della Perseveranza del Pontificio Seminario Romano Minore. Il rosario tra le mani, la mitra in testa (simbolo dell'episcopato), il corpo in una semplice bara in legno, posizionata davanti all'altare della cappella. Ai lati del feretro due composizioni di fiori, bianchi e gialli. Al centro dell'altare, un grande cero con una fiammella sempre accesa. Durante la giornata un flusso continuo di sacerdoti, autorità ma anche semplici fedeli, ha voluto rendere omaggio al cardinale. Ad aprire la giornata è stato mons. Mauro Parmeggiani, storico segretario di Ruini, che ha recitato il rosario. Sono giunti al i vertici della Cei, card. Matteo Zuppi e il segretario generale, mons. Giuseppe Baturi. E poi il presidente del Senato, Ignazio La Russa. Omaggio a Ruini anche dell'ex direttore di Avvenire, Dino Boffo. Una messa è stata celebrata nella basilica di San Salvatore in Lauro dal card. Mario Grech.

Per tutta la giornata sono continuati ad arrivare messaggi di cordoglio e affetto.

Lo storico segretario di Giovanni Paolo II, card. Stanislaw Dziwisz, ha ricordato il porporato come "instancabile servitore della Chiesa". "È stata una grande figura nella vita dell'Italia e della chiesa italiana e universale", ha detto il cardinale Pietro Parolin.

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