Salvini a Bibbiano, attacco al Pd. Ritorsione dem: stop al dl Pillon

Comizio del leghista nel paese dello scandalo degli affidi. E la riforma contestata dalla sinistra slitta a settembre

Salvini a Bibbiano, attacco al Pd. Ritorsione dem: stop al dl Pillon

Polo bianca con la scritta «Italia», diretta Facebook e abbraccio con la folla: Matteo Salvini usa il palcoscenico mediatico di Bibbiano per uscire dall'angolo, dopo il caso dei fondi russi alla Lega e la retromarcia sulle autonomie. Dal piccolo centro in provincia di Reggio Emilia, finito nell'occhio del ciclone per l'inchiesta Angeli e Demoni che ha portato alla luce un presunto giro di affidi illeciti dei bambini nella Val D'Enza, il ministro dell'Interno attacca a testa bassa il Pd. Anche se rispetto all'alleato grillino Luigi di Maio, Salvini marca una differenza di stile: «Non mi interessa associare questa schifezza a questo o quel partito, non vengo qui per attaccare Renzi o Zingaretti sui bimbi di Bibbiano». I toni morbidi utilizzati da Salvini non fermano le polemiche che arrivano dal fronte Pd. Il governatore dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini commenta così ai Rainews24 il blitz del ministro: «La politica non speculi sulla pelle dei bambini». Continua invece il vicepremier Di Maio - mi fa schifo il silenzio del Pd - che annuncia una visita con il ministro della Giustizia Bonafede. È una visita lampo, quella del leader leghista che da Bibbiano annuncia: «Entro i primi di agosto verrà approvata la proposta della Lega sulla commissione d'inchiesta delle Case famiglia. È una vergogna che ci sia chi fa business persino sulla pelle dei bambini». Il ministro assicura: «non avrò pace finché l'ultimo bambino che sia stato sottratto ingiustamente a mamma e papà torni alla sua famiglia».

E proprio ieri, mentre Salvini era a Bibbiano, quattro dei sette bambini coinvolti nell'inchiesta della Procura di Reggio Emilia sugli affidi sono tornati a vivere con i genitori naturali. La decisione del tribunale per i minorenni di Bologna, a quanto si apprende, non è recentissima ed è emersa nelle verifiche e nei controlli avviati dagli uffici giudiziari minorili su segnalazione della Procura reggiana di anomalie e illeciti da parte dei servizi sociali della Val d'Enza.

Da Bibbiano, Salvini tocca solo di striscio i nodi caldi che riguardano la tenuta del governo Conte. Affondando il colpo contro il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli: «Mi sembra chiaro ed evidente che la Tav si farà». È un'opera fondamentale ma non è l'unica che un ministro ha bloccato. O il ministro dei blocchi sblocca o non capisco cosa ci faccia al governo». Mentre non dà certezze sulla presenza oggi in Senato, quando si parlerà del caso dei fondi russi alla Lega: «Sono a Roma, ma ho il Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza sul tema immigrazione e non solo. Vediamo se gli orari coincideranno o meno. A me pagano lo stipendio per risolvere i problemi legati alla criminalità e alla vita vera, non per commentare fantasie. Però vediamo, sono in ufficio di primo mattino». Il ministro preferisce restare nel campo di Bibbiano, invitando i cittadini a segnalare al Viminale altri presunti casi del business sugli affidi. E poi snocciola dati: «Sono quasi diecimila in Emilia-Romagna i bimbi sottratti negli ultimi anni ai genitori. Su questi diecimila bimbi andremo fino in fondo». Non solo una commissione d'inchiesta, ma anche l'impegno «a rivedere l'affido condiviso» e il diritto di famiglia per «rimettere al centro i bambini».

La visita di Salvini a Bibbiano provoca la prima vittima: il Pd si vendica contro la Lega e fa saltare in commissione Giustizia al Senato il contestato disegno di legge sull'affido condiviso presentato dal senatore Simone Pillon. La commissione ha spedito in soffitta in Ddl, riaffidando, però, a Pillon il mandato di elaborare nuovo testo. Contro la riforma giudicata lesiva dei diritti delle donne mail bombing, cortei e flash mob delle donne in piazza Montecitorio.

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