Saviano: "Salvini non sa nemmeno l'abc, M5S stampella di governo xenofobo"

Lo scrittore alla tavolata etnica organizzata da Sala: "Il ministro non sa nemmeno l'abc". Il sindaco di Milano: "Sono io l'anti-Salvini"

Saviano: "Salvini non sa nemmeno l'abc, M5S stampella di governo xenofobo"

C'era anche Roberto Saviano alla tavolata etnica organizzata oggi da Giuseppe Sala al parco Sempione, a Milano. E lo scrittore - che per la verità è arrivato solo alle 16, a ora di merenda - ne ha approfittato per insultare (ancora) Matteo Salvini.

"Improvvisamente diventi bersaglio. E la scorta diventa un elemento su cui misurarsi", ha detto Saviano dal palco del Teatro Burri parlando della questione scorta, "È terribile che un ministro parli pubblicamente di protezione, sono temi delicatissimi Non puoi non sapere l'Abc del tuo mestiere. Mai mostrarsi intimiditi: è ciò che vogliono".

Poi attacca apertamente la Lega e chiama a raccolta i suoi sostenitori perché si organizzi una manifestazione 'anti-Carroccio': "Cerchiamo di costruire una giornata in cui chiediamo la restituzione dei 50 milioni alla Lega", incita lo scrittore, "Quando ho definito Salvini 'Ministro della Malavita' con un'espressione di Gaetano Salvemini, ho fatto riferimento ad un dato: 50 milioni di euro rubati dalla Lega allo Stato italiano con sentenza definitiva in Cassazione. La Lega ha i conti congelati, ma come è possibile che questo non sia mai stato un tema? Non fidiamoci del ministro dell'Interno che parla di gestione passata, ha fatto la campagna elettorale in nome di quella storia".

Un tema lanciato sul tavolo anche per istigare il M5s a ribellarsi in nome della famigerata "onestà" che li caratterizzerebbe. "Salvini è furbo, tocca tutto ciò che sui social ha picchi, prende e segue e non approfondisce mai, non ha risolto nemmeno la questione sbarchi: tutto teatro e propaganda", dice, "Spero che una parte del M5s si accorga di essere diventato stampella di un partito violento e xenofobo".

Intanto anche il sindaco di Milano si "candida" a guidare la rivolta contro il leader della Lega: "Sono l'anti Salvini a Milano", ha detto Beppe Sala, "Qui c'è un modello che può funzionare. La nostra proposta è di lavorare su un piano nazionale ma usando Milano come test. Un test basato su due principi: abbreviare i tempi per definire quanto è legittimo che un immigrato possa stare in Italia; poi fare una riflessione profonda su quelli che sono i lavori socialmente utili nel nostro Paese".