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Lo Sblocca-cantieri si arena sui commissari. Per la Crescita nuovo rinvio alla Camera

Le norme che accelerano le opere pubbliche vanno approvate entro lunedì prossimo

Lo Sblocca-cantieri si arena sui commissari. Per la Crescita nuovo rinvio alla Camera

Nasce «Italia Infrastrutture Spa»: capitale sociale di 10 milioni detenuto interamente dal ministero dell'Economia, controllo nelle mani del ministero delle Infrastrutture, data di esordio primo settembre 2019. Si sblocca il decreto sblocca cantieri, anzi no, perché rimangono sul campo norme necessarie a regolare le gare. Così, anche se il Senato ha dato il via libera al compromesso sottoscritto tra i due vicepremier, il leghista Matteo Salvini e il grillino Luigi Di Maio, l'incertezza continua a regnare sovrana in diverse questioni non di poco conto.

Prendiamo il capitolo dei commissari straordinari, spesso necessari per sbloccare i lavori: poiché il decreto scade il 17 giugno, cioè lunedì prossimo, il presidente di turno, Roberto Calderoli, ha stabilito di accantonare l'articolo 4, riguardante proprio il capitolo sui commissari straordinari, dato l'alto numero delle proposte di modifica accantonate. Così come è saltata l'istituzione del fondo Salva imprese destinato alla soddisfazione dei crediti delle imprese sub-appaltatrici e sub-fornitrici in caso di crisi dell'appaltatore, presentato e poi ritirato in corsa da M5s. E tutto ciò mentre la Cna, la confederazione degli artigiani, già protesta contro il tentativo di «affondare la liberalizzazione delle notificazioni degli atti giudiziari e delle violazioni al Codice della strada», norme contenute in un subemendamento al decreto Sblocca cantieri.

Ma è alla Camera che si consuma la lotta politica più pesante, che riguarda il decreto Crescita, che arriverà al voto in aula lunedì pomeriggio dalle 18. Lo scontro non risolto all'interno del governo, con lo spettro delle elezioni non ancora rientrato nell'armadio nonostante le rassicurazioni verbali di Salvini, Di Maio e un po' di tutti, ha inceppato i già delicati e controversi meccanismi dei provvedimenti sulla crescita, che si sono arenati alle commissioni Bilancio e Finanze della Camera: qui i lavori sono stati sospesi fino a lunedì prossimo in attesa del via libera da parte del Senato al dl Sblocca cantieri. Pd e Leu hanno protestato in aula chiedendo l'intervento del presidente, Roberto Fico, affinché facesse valere le prerogative della Camera. «Ora tutto viene nuovamente rimandato in attesa che il governo trovi la quadra» aveva detto anche il capogruppo di Forza Italia in commissione Bilancio Andrea Mandelli.

Intanto si lavorerebbe a una proroga delle garanzie di Stato concesse dal Mef sulle emissioni obbligazionarie di Banca Carige in scadenza al 30 giugno. Il decreto varato a gennaio autorizza il Mef fino al 30 giugno 2019 a concedere la garanzia dello Stato su passività di nuova emissione di Banca Carige nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato, fino a un valore nominale di 3 miliardi di euro.

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