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Se l'autonomia energetica è il vero esercito

Negli anni '70, tra Kippur e Opec, e poi in Ucraina, con il gas russo, e ora nello stretto di Hormuz che abbiamo scoperto, nonostante gli esperti di geopolitica, che si può chiudere

Se l'autonomia energetica è il vero esercito
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Il professore americano Timothy Garrett scoprì una relazione diretta tra crescita della ricchezza e consumo energetico. Negli ultimi 50 anni energia e crescita economica si terrebbero a braccetto. È buon senso. Poi stabilire che ciò avvenga in modo meccanicistico è un altro discorso. Resta il fatto che se vuoi far crescere un Paese devi accendere la luce o al contrario se lo vuoi far morire tienilo al buio. In questo senso la guerra in Iran speriamo ci abbia dato la sveglia definitiva. Anche se nutriamo qualche dubbio. I combustibili fossili sono come l'esercito. Se non ce li hai, devi stare molto attento. L'Europa non è entrata in guerra, ma rischiava comunque di perderla. E non è la prima volta che succede. Negli anni '70, tra Kippur e Opec, e poi in Ucraina, con il gas russo, e ora nello stretto di Hormuz che abbiamo scoperto, nonostante gli esperti di geopolitica, che si può chiudere. La sicurezza dell'Europa e dell'Italia non può essere affidata solo ad un esercito, ma anche alla difesa energetica. E su questo l'Europa è debolissima. E L'Italia ancor di più. Il giorno dopo la tregua, ci dovremmo occupare di come essere meno fragili. E non far finta che il business torni come al solito. Abbiamo necessità strategica, non solo per una questione di prezzo, ma anche di approvvigionamento, di energia producibile in casa, in modo continuo, non intermittente (sole e vento purtroppo lo sono) e in buona quantità. In pratica energia nucleare. Se non iniziamo oggi, tra dieci anni, alla prossima crisi, saremo di nuovo a piedi. Una politica attenta e che non ragioni solo sull'orizzonte elettorale, questo dovrebbe consegnare ai propri successori. Decidendo oggi ciò che si vedrà solo domani.

Ci siamo preoccupati del jet fuel per gli aerei (di cui in realtà riusciamo a produrre la metà di ciò che consumiamo) o del costo della benzina (che in termini reali è solo del 10 per cento più caro di 40 anni fa) non di cose più serie: industrie, ospedali, tecnologie consumano energia elettrica, senza la quale, non solo muoiono le nostre imprese, ma viene "rasa al suolo la nostra civiltà". Come in una guerra.

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