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Guerra

Nuova fumata nera fra Russia e Ucraina

Al secondo round di colloqui a Ginevra

Zaluzhny sfida Zelensky: "Mi candiderò". E il leader apre a presidenziali in autunno

"Sostanziali", "professionali", ma soprattutto "difficili". Così sia russi che ucraini hanno definito i negoziati di Ginevra, dopo un seconda sessione durata ieri un paio d'ore. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha puntualizzato che ancora nessun accordo è stato raggiunto su due questioni fondamentali: il controllo dei territori e la gestione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, nell'omonima regione ucraina, attualmente in mano ai russi. C'è accordo, invece su "quasi tutte le questioni" relative al monitoraggio del futuro cessate il fuoco, un meccanismo che coinvolgerà gli Stati Uniti. Ma Mosca ribadisce che tale cessate il fuoco potrà esserci solo come conseguenza, e non come precondizione, di un accordo di pace.

Alla seconda sessione ha fatto seguito un incontro "in formato privato" che il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky ha detto di avere avuto con la sola parte ucraina prima di dirigersi all'aeroporto per rientrare a Mosca. Media statali russi, tra l'altro, hanno riferito che sia all'andata che al ritorno, l'aereo con a bordo la delegazione russa ha attraversato l'Italia, allungando di molto i tempi del viaggio, perché Polonia e Germania avevano negato l'uso del proprio spazio aereo. Dopo la sessione del primo giorno, martedì, sono stati coinvolti informalmente anche alcuni Paesi europei, con la delegazione ucraina che ha incontrato i consigliere per la sicurezza di Gran Bretagna, Francia, Germania e Italia. E questo perché la partecipazione europea al processo di pace, ha sottolineato Zelensky, è "indispensabile".

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