Il senatore Pillon ora tuona: "La figura paterna è sotto attacco"

Il senatore Simone Pillon, tra i protagonisti della kermesse veronese, non arretra sulla bioetica e dice "no" a una "umanità 2.0"

Il senatore Pillon ora tuona: "La figura paterna è sotto attacco"

Non sono parole di circostanza quelle che il senatore Simone Pillon ha pronunciato poco fa, in occasione anche della festa del papà, per ribadire ancora una volta come, secondo la sua visione del mondo, la figura paterna sia oggi costretta a subire un attacco che è soprattutto di caratura culturale. Il leghista, in questi giorni, è impegnato a difendere la due giorni di Verona, quella organizzata dalle sigle pro life per il Congresso mondiale delle famiglie, da chi la ritiene "oscurantista" e "medioevale". Ma Pillon, il cui nome viene fatto anche - se non soprattutto - in relazione a un discusso ddl che modificherebbe la legislazione odierna in materia di divorzio, separazione e affido condiviso, deve vedersela anche con chi, nel MoVimento 5 Stelle, non condivide affatto né sua Weltanschauung né le tesi che verranno promosse nel capoluogo veneto a fine marzo.

Quanto dichiarato oggi non fa intravedere ripensamenti di sorta. L'esponente del Carroccio - come riporta pure l'Agi - si è detto sicuro dell' "aggressione senza precedenti" che il concetto di padre sarebbe costretto a registrare di questi tempi. Una figura - insiste il senatore - che è stata "derisa" e "accantonata", solamente che - continua - "nessuno di noi può essere al mondo senza padre". L'occasione per ribadire questo punto di vista è stata offerta da una conferenza stampa, organizzata in Senato per parlare dell'annoso tema della sottrazione internazionale di minori. C'è stato spazio, allora, pure per continuare a discorrere in maniera negativa dell'utero in affitto, che il ministro Matteo Salvini, solo qualche ora fa, ha definito "una schifezza". Per Pillon, la versione d'umanità verso cui alcuni vorrebbero che tutti andassimo è riassumibile con l'espressione "2.0", dove il padre viene relegato alla funzione di "scatola di polistirolo". Il leghista si è impegnato, anche a nome della forza politica di cui fa parte, a non far passare quelle che ritiene distorsioni, come l'utilizzo delle espressioni "genitore 1" e "genitore 2" in luogo di "mamma" e di "papà". La "paternità" - ha avuto modo di dire Pillon - è "tutelata dalla Costituzione".

Nonostante i grillini di governo ritengano la kermesse veronese un'occasione in cui la "destra di sfigati" vuole propagandare delle idee antiquate, Pillon, che sarà tra gli speaker del Congresso mondiale delle famiglie, non intende cedere di un passo su questi temi.

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