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Sfida Usa alla Nato. Gli alleati: "Pronti ma dopo la pace"

Scontro sullo Stretto. Merz a Trump: "Niente divisioni"

Sfida Usa alla Nato. Gli alleati: "Pronti ma dopo la pace"
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La Nato scenda in campo per Hormuz. L'invito di Donald Trump arriva poco dopo aver ricevuto a Washington il segretario generale dell'alleanza, quel Mark Rutte che ha incassato tutta la "delusione" del presidente americano nei confronti di molti alleati proprio sulla questione della cooperazione atlantica per la riapertura dello Stretto. "Nessuna di queste persone, compresa la nostra, deludentissima, Nato, ha capito nulla finché non è stata esercitata pressione su di loro!" ha scritto Trump sul suo social Truth.

Dal canto loro i membri della Nato, pur consapevoli della gravità della situazione, restano convinti che un eventuale impegno diretto sia da subordinare al cessate il fuoco. Due giorni fa Meloni e 10 leader euroatlantici avevano firmato un documento comune che li impegnava a garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Che il frangente politico-diplomatico sia delicatissimo lo dimostra, una volta di più, anche la posizione del cancelliere tedesco Friedrich Merz che ha definito la guerra con l'Iran uno "stress test" per la Nato.

Al telefono con Trump, Merz ha parlato del futuro dell'alleanza, dandosi appuntamento ad un nuovo confronto a ridosso del vertice Nato di Ankara, in Turchia, a luglio. "È mia ferma intenzione fare tutto il possibile per preservare la protezione della Nato, compresi gli Stati Uniti d'America, per l'Europa". La tesi di Berlino è che "questa alleanza, almeno al momento, non può essere sostituita da nulla, quindi ho un grande interesse a preservarla e a svilupparla ulteriormente con il presidente americano".

Rassicurazioni vengono da Londra per bocca del ministro della Difesa del Regno Unito, John Healey secondo cui gli Stati Uniti restano "totalmente impegnati nei confronti della Nato" nonostante le critiche di Trump. In questo senso ha citato alcuni colloqui avuti con il segretario alla Difesa statunitense, Pete Hegseth, in cui è emersa la continuità dell'impegno statunitense.

Nel frattempo la Nato muove la sua diplomazia con la vicesegretaria generale Radmila Shekerinska, che al ministro degli Esteri kuwaitiano, Sheikh Jarrah Jaber Al Ahmad Ala Sabah ha

ribadito la solidarietà al Kuwait nell'attuale crisi. Al centro del colloquio anche la cooperazione tramite il Nato-Ici Regional Centre, ovvero il Centro regionale per l'iniziativa di cooperazione di Istanbul della Nato.

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