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Lo sfogo di Crosetto. "Non minaccio dimissioni. Se necessario le darei"

"Avevo solo commentato il caso del ministro inglese"

Lo sfogo di Crosetto. "Non minaccio dimissioni. Se necessario le darei"
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Nessuna minaccia di dimissioni e nessun ultimatum al governo. Guido Crosetto interviene direttamente per respingere le ricostruzioni che negli ultimi giorni lo hanno descritto come vicino a lasciare il ministero della Difesa a causa delle tensioni sulle risorse destinate al comparto militare.

L'indiscrezione è stata pubblicata da Repubblica, secondo cui il ministro si sarebbe trovato di fronte a un bivio: restare al suo posto accettando un rallentamento nella crescita della spesa per la Difesa oppure seguire l'esempio del collega britannico John Healey, che ha lasciato il proprio incarico. Secondo il quotidiano, Crosetto sarebbe stato "a un passo dall'addio" dopo settimane di confronti nella maggioranza. La ricostruzione riferisce di una serie di riunioni con Giorgia Meloni e i principali esponenti del governo per discutere delle risorse da destinare alla Difesa. Al termine del confronto sarebbe stato raggiunto un compromesso che avrebbe consentito di superare le tensioni emerse nelle scorse settimane. Ad alimentare le interpretazioni sui presunti malumori del ministro erano state anche alcune sue parole pubblicate su X dopo le dimissioni di Healey. In quel messaggio Crosetto aveva scritto di comprendere pienamente le riflessioni del collega britannico e di condividere molte delle sue preoccupazioni, un passaggio che diversi osservatori hanno letto come un riferimento alle difficoltà nel reperire maggiori risorse per il comparto.

Ma è lo stesso ministro a respingere il collegamento tra quel messaggio e una presunta volontà di lasciare il governo. "Due giorni fa ho scritto un tweet commentando le dimissioni del mio collega inglese. Dopo due giorni due giornalisti lo riprendono e lo inseriscono in due articoli collegandolo a un incontro a Palazzo Chigi di tre settimane fa e alle decisioni future sulle spese della Difesa", ha spiegato.

"Sulla base di queste cose deducono che avrei minacciato le mie dimissioni". Crosetto ha ribadito che il suo messaggio era "sincero, crudo ma molto chiaro" e che intendeva soltanto condividere le preoccupazioni espresse dall'ex collega britannico. Il ministro ha quindi escluso di aver mai utilizzato l'ipotesi delle dimissioni come strumento di pressione politica.

"Chiunque mi conosca sa perfettamente che non minaccerei mai le dimissioni, non fa proprio parte del mio modo di fare", ha scritto. "Se ne rilevassi la necessità le darei e basta, ma dopo aver provato fino all'ultimo a dare battaglia per le cose che credo giuste".

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