Il sogno dell'immortalità può solo avere una vita breve

Miti, cinema, letteratura e filosofia ci dicono che la vita eterna è un incubo

Il sogno dell'immortalità può solo avere una vita breve

Il mito, le religioni, la letteratura, il cinema. È da quando è apparso sul pianeta Terra che l' homo sapiens sogna di non morire. Eterna giovinezza, reincarnazione, resurrezione, non-morte, vampiri... Nel film Adaline di Lee Toland Kriege, uscito pochi mesi fa, una giovane donna, nel 1908, rimane coinvolta in un grave incidente d'auto e riesce a salvarsi. Ma, per una misteriosa combinazione metereologica, un mutamento delle cellule la condanna a non invecchiare. Cosa si prova a vedere morire di vecchiaia i propri figli, a perdere tutto, a vivere in solitudine? E prima, il cinema ha dato vita, togliendo loro la morte, a Highlander , ai vecchietti di Cocoon , ai vampiri eternamente adolescenti di Twilight , ai giovani in cerca di tempo in In Time . E la letteratura? Faust , Il ritratto di Dorian Gray , le poesie di Wordsworth... E la filosofia quanti trattati ha sfornato De immortalitate animae ? Gli Alphaville, negli anni Ottanta del '900, quando tutti più che mai pensavano che la ricchezza, la bellezza, la pace e la vita fossero infiniti - forse a suggellare l'intramontabilità dell'amore stesso - cantavamo Forever Young ... Dalla Bibbia al pop, dal folklore alla fantascienza, l'Uomo non ha mai smesso di predicare, promette e inseguire la vita eterna, forse dimenticando che, almeno sul piano squisitamente fisico (altra cosa su quello spirituale) non esiste nulla di più terribile di una vita eterna. Vivere all'infinito, ma senza salute, o senza affetti, o senza obiettivi, senza soprattutto l'ambizione, necessaria e vitale anche dal punto di vista biologico, a lasciare qualcosa - un figlio, un'opera, un'idea - dopo di sé, è il peggiore dei tormenti possibile. E non è un caso se sul tema morte/vita i miti antichi, la narrativa dell'orrore, il cinema o l'arte si siano sbizzarriti. La verità è che il desiderio dell'immortalità può avere solo una vita breve. L'eternità è un incubo. La Scienza più ottimista ritiene che l'«immortalità fisica» sarà (forse) raggiunta entro i prossimi 50 anni, e che già entro i prossimi 20 saranno disponibili farmaci capaci di rallentare il processo di invecchiamento. Ma nessuno, neppure lo Scienziato Pazzo peggiore che la letteratura possa pensare, potrà per fortuna togliere all'Uomo la certezza di un incidente, un omicidio, una nuova malattia incurabile... Insomma una di quelle trascurabili piccolezze che, limitando questo strano mammifero bipede e senziente, ne fa un Uomo. E non un robot, o un mostro.

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