Speranza, l'ultimo guardiano del coprifuoco

Positivi e decessi in netto calo, ma il ministro della Salute ha ancora dubbi sull'allentamento del coprifuoco: ora la decisione può slittare a fine maggio

Speranza, l'ultimo guardiano del coprifuoco

Il quadro epidemiologico del nostro Paese continua a migliorare: nella giornata di ieri si sono registrati 5.080 nuove positività (dato più basso da metà ottobre), 198 decessi e un calo di 34 unità di pazienti ricoverati in terapia intensiva. Numeri in costante calo rispetto alle scorse settimane, che segnano un graduale miglioramento della situazione sanitaria in Italia. Eppure c'è chi vorrebbe ancora tenere una serie di restrizioni e norme che limitano la libertà personale per evitare una risalita dei contagi. È il caso di Roberto Speranza, al capo del fronte rigorista secondo cui occorre ancora una grande dose di buonsenso e di prudenza. È stata dura convincere i chiusuristi a concedere le prime riaperture dal 26 aprile, e sarà altrettanto complicato ottenere il via libera per un allentamento del coprifuoco. Un obiettivo che, se fino a poche ora fa sembrava concreto a imminente, adesso viene visto come spinoso e distante rispetto alle aspettative.

I dubbi di Speranza sul coprifuoco

Dal ministero della Salute frenano sul divieto di circolazione e dunque si prova ad allungare l'orizzonte di una settimana. Una rivisitazione del coprifuoco quindi potrebbe non avvenire in settimana, come si vociferava ormai da giorni. Così il monitoraggio di venerdì rischia di non essere quello utile per spostare alle 23 o a mezzanotte l'orario in cui vietare gli spostamenti. In tal modo, si legge su La Repubblica, bisognerebbe aspettare il monitoraggio del 21 maggio. Questo perché si ritiene che sia il giusto arco temporale per valutare gli effetti delle riaperture di fine aprile. Se dovesse passare la linea rigorista, il prolungamento del coprifuoco dalle 22 a mezzanotte potrebbe entrare in vigore dal 24 maggio e non più dal 17.

Ma si valutano riaperture

La maggioranza però è abbastanza compatta e spinge per un allentamento a stretto giro, anche perché i dati relativi al Coronavirus in Italia evidenziano un netto miglioramento pure grazie al buon andamento della campagna di vaccinazione. Non a caso con le Regioni si sta iniziando a discutere della possibilità di anticipare alcune riaperture (come consentire a bar e ristoranti di servire i clienti anche al chiuso) e di fissare le date per quei settori rimasti in sospeso. Nei prossimi giorni si riunirà la cabina di regia, alla presenza del premier Mario Draghi, per discutere di eventuali allentamenti nelle misure anti-Covid, compreso il coprifuoco. Ma bisognerà fare i conti con i veti, le posizioni di prudenza e la melina di Speranza&Co.

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