Speranza: "Più fondi a medici e farmacie per ridurre la pressione sui pronto soccorso"

Il ministro della Salute ha detto inoltre che proporrà un piano per rilanciare la sanità con 10 miliardi di euro da investire fino al termine della legislatura

Rafforzare ambulatori e farmacie per ridurre la pressione sui pronto soccorso. E proporre un piano per rilanciare la sanità con 10 miliardi di euro da investire fino al termine della legislatura. Sono alcuni punti annunciati dal ministro della Salute, Roberto Speranza, che oggi ha fatto il punto della situazione a 100 giorni dal suo insediamento al ministero, insieme al premier Giuseppe Conte.

Il segretario di Articolo Uno ha spiegato che verranno stanziati 235 milioni di euro agli studi medici per incoraggiare l’attività diagnostica di primo livello e 50 milioni al fine di ampliare a tutto il Paese la farmacia dei servizi, oggi sperimentata solo in alcune regioni. Il deputato di Leu ha spiegato che “tenendo conto che spesso i medici condividono gli studi, daremo a ciascuna di queste strutture circa 8 mila euro - ha proseguito - per strumenti da mille-duemila euro come ecografi, elettrocardiografi e spirometri per fare una prima valutazione diagnostica”. Inoltre, il ministro ha evidenziato che le farmacie avranno la possibilità di eseguire forme di assistenza, come il test sulla glicemia, oltre a distribuire i farmaci. In questo modo, verrà data una risposta al cittadino, il quale troverà una struttura specializzata in grado di risolvere i suoi problemi, anche se si trova in zone isolate. Allo stesso tempo verrà ridotta la pressione sui pronto soccorso e sugli ambulatori, che specialmente in questo periodo sono in difficoltà per l’influenza invernale.

In un'intervista a Repubblica, Speranza ha sottolineato che “al tavolo di rilancio del governo, a gennaio, proporrò 10 miliardi sulla sanità da qui al 2023. Così si può fare un nuovo grande patto-Paese per riformare il sistema che dovrà coinvolgere tutti i soggetti protagonisti della sanità”. Il ministro ha detto che è necessaria una nuova fase di investimenti. A tal proposito ha ricordato che nella legge di bilancio sono stati assegnati 2 miliardi in più per il fondo sanitario e altrettanti per edilizia e tecnologie. Il segretario di Articolo Uno ha quindi affermato che questo piano per rilanciare la sanità si potranno evitare le chiusure dei piccoli ospedali e della sale parto, soprattutto nei centri minori. Proprio sui nosocomi periferici, il deputato di Leu ha ricordato che in questi anni la sanità ha subito troppi tagli e anche le zone più svantaggiate hanno avuto conseguenze negative.

Infine, Speranza ha evidenziato che "è stato appena approvato un emendamento che allarga i termini della legge Madia, solo per la sanità, fino al 31 dicembre 2019. Così 34 mila lavoratori passeranno a tempo indeterminato".

Commenti

venco

Sab, 14/12/2019 - 17:01

Tutto si risolve regalando soldi, secondo questi.

Divoll

Sab, 14/12/2019 - 18:27

Basterebbe ridurre clandestini e immigrati.

Ritratto di 02121940

02121940

Sab, 14/12/2019 - 18:30

La Farmacie commerciano e non c'entrano nulla con la politica, di qualsiasi colore essa sia. Più fondi ai medici é un'affermazione che non ha senso. Il problema é che c'é una medicina per ricchi e una per i poveri. I ricchi pagano e gli ospedali sono aperti per loro. I poveri sono messi in fila e per essere operati aspettano per tempi lunghi, anche un anno. Ho pagato e sono stato operato subito. Chi non paga aspetta. Plutocrazia, non Democrazia.