Sport, alimenti e seconde case: la nuova ordinanza del governo

Il governo firma la nuova ordinanza per limitare i contagi da coronavirus. Le misure saranno valide fino al 25 marzo

Sport, alimenti e seconde case: la nuova ordinanza del governo

Dopo denunce, multe e sospensioni di attività a seguito del decreto emanato dal Presidente del Consiglio dei Ministri lo scorso 11 marzo, il governo stringe ancora le maglie su tutto il territorio italiano. Oggi si è raggiunto il record di morti da coronavirus, 627 in sole 24 ore. Una tragedia, una tragedia che non si fermerà qui: gli esperti, infatti, hanno giurato che il picco di morti non è ancora stato raggiunto. Per questo, il governo non può più permettere ai furbetti di bypassare la legge e di uscire di casa. Non possono più uscire per passeggiare come meglio credono, ma serve una vera necessità che li porti fuori casa.

Così è stata firmata una nuova ordinanza che sarà valida fino al 25 marzo e va ad integrare il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'11 marzo. Nelle nuove misure dell'ordinanza del ministero della Salute per contenere il diffondersi del contagio di Covid-19, è previsto che lo sport all'aperto si può fare tassativamente da soli e rimanendo nelle vicinanze di casa e che "non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all'aperto".

Nel corso della conferenza stampa, il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia e Angelo Borrelli hanno anche lanciato un bando per arruolare temporaneamente 300 medici volontari e istituire una task force di "intervento rapido" per combattere l'epidemia di coronavirus.

Ma vediamo nel dettaglio tutte le misure prese.

Restrizioni sullo sport

"Resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona". È quanto si legge nella nuova ordinanza del ministro della Salute.

Divieto di spostarsi nella seconda casa

Arriva il divieto di spostarsi nelle seconde case nei weekend. "Nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni - si legge infatti nell'ordinanza firmata dal ministero della Salute - è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

Gli esercizi che rimangono aperti

Tra gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande "restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro". I supermercati, gli ipermercati e gli alimentari resteranno aperti durante il fine settimana.

Gli esercizi che vengono chiusi

"Sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all'interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consiunarsi al di fuori dei locali".

Accessi vietati

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 sono adottate, sull'intero territorio nazionale, le ulteriori seguenti misure: "È vietato l'accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici".

La nuova ordinanza è più severa, ma è necessaria. Da giorni, infatti, le Regioni continuano a chiedere una "stretta ulteriore" anche sollecitando l'uso dell’esercito proprio per effettuare i controlli e impedire alle persone di entrare nei parchi che sono stati chiusi con ordinanze dei sindaci.

Ora i furbetti la facciano finita.