Stop a gite, sport e feste. Ma mascherina sempre addosso. Cosa cambia col nuovo Dpcm

Conte firma il nuovo Dpcm. Ora ci impongono le mascherine pure in casa. Feste con 6 persone. Locali chiusi alle 24

Stop a gite, sport e feste. Ma mascherina sempre addosso. Cosa cambia col nuovo Dpcm

Da giorni non si parla d'altro che di questo famigerato nuovo Dpcm. Dopo indiscrezioni, riunioni, passi in avanti e indietro, Giuseppe Conte ha partorito il suo caro Dpcm. Ormai - e aggiungiamo anche purtroppo - questo modo di fare politica lo conosciamo bene. Bypassare il parlamento piace a Giuseppi. E così ha fatto anche questa volta. D'altronde lo stato d'emergenza è stato prolungato anche per questo, no?

Così, durante la cabina di regia di questa sera fra governo, enti locali e Regioni a Palazzo Chigi, il premier ha illustrato i provvedimenti inseriti nel Dpcm. E sono misure piuttosto restrittive. Dallo stop alle feste al blocco dei viaggi di istruzione. Dai forti limiti nello sport amatoriale alla chiusura dei locali. Attenzione: non dimenticate di indossare le mascherine anche quando siete in casa. Ma per capire meglio la stretta del governo, analizziamo punto per punto le idee "bellicose" dei giallorossi.

Dopo la cabina di regina, Conte ha incontrato i capi delegazione, le Regioni si sono riunite e dopo qualche ora è arrivata la firma del premier. Le misure varranno per i prossimi 30 giorni.

Mascherina all'aperto e in casa con amici

"Nel Dpcm andremo a inserire la previsione delle mascherine all'aperto che abbiamo già messo in termini generali nel decreto legge. Mentre però è vincolante la norma sulle mascherine all'aperto, inseriremo una forte raccomandazione sulle mascherine all'interno delle abitazioni private in presenze di persone non conviventi", ha detto il premier questa sera. E ancora: "Non riteniamo di introdurre una norma vincolante ma vogliamo dare il messaggio che se si ricevono persone non conviventi anche in casa bisogna usare la mascherina".

Occhio alle feste in casa, ai matrimoni e alle rsa

Il nuovo Dpcm consente le feste in casa ma con al massimo sei persone non conviventi. Il governo vuole vietare le feste all'aperto e al chiuso. Salvo matrimoni e altri festeggiamenti di riti civili e religiosi, ma con un massimo di 30 persone.

L'accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite, hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione. I parenti, quindi, andranno incontro a limiti per poter vedere i propri familiari.

Locali chiusi alle 24 e divieto di sosta

I locali dovranno chiudere alle 24. Inoltre, dopo le 21 ci sarà il divieto di sosta e consumazione all'esterno, a meno che gli stessi locali non abbiano nella propria disponibilità dei tavoli. Restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso.

Restrizioni anche negli stadi e per lo sport

Negli stadi è consentita una capienza massima del 15% rispetto a quella totale. Il governo conferma lo stop agli sport di contatto a livello amatoriale, ma li acconsente a livello dilettantistico per le società che abbiano adottato protocolli per limitare i contagi.

Consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto - si legge nel Dpcm - presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti.

Il problema delle scuole e dei mezzi di trasporto

Sono sospesi i viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. Dal divieto sono esclusi i percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento, nonché le attività di tirocinio nei casi in cui sia possibile garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie e di sicurezza vigenti.

Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti può disporre riduzioni, sospensioni o limitazioni nei servizi di trasporto, anche internazionale, automobilistico, ferroviario, aereo, marittimo e nelle acque interne, anche imponendo specifici obblighi agli utenti, agli equipaggi, nonché ai vettori ed agli armatori. Si legge nel Dpcm. Inoltre, vengono assicurati i servizi minimi essenziali, la cui erogazione deve, comunque, essere modulata in modo tale da evitare il sovraffollamento dei mezzi di trasporto nelle fasce orarie della giornata in cui si registra la maggiore presenza di utenti.

Quarantena e tamponi

Ok alla durata di 10 giorni per la quarantena. Questo l'orientamento del governo. Via libera anche al tampone unico: il ministro della Salute Roberto Speranza, secondo quanto si apprende, dovrebbe autorizzare i test rapidi. Intanto, il ministero della Salute ha diffuso la circolare su quarantena e isolamento. In caso di positività asintomatica, la quarantena durerà dieci giorni e, se il tampone molecolare sarà negativo, si potrà tornare alla vita di tutti i giorni.

In caso di positività sintomatica la quarantena durerà dieci giorni e se negli ultimi tre giorni non ci sono sintomi basterà un tampone molecolare negativo per uscire. In caso di positività asintomatica con il tampone molecolare che non si negativizza, dopo 21 giorni si potrà tornare comunque alla vita normale. Gli scienziati sono infatti concordi nel ritenere che in questo caso non si è più contagiosi. Chi è entrato tra i "contatti stretti" di un positivo attualmente deve stare in quarantena per 14 giorni. Da oggi le regole cambiano e basterà avere un tampone molecolare o un test rapido negativo per uscire dopo 10 giorni.

Ingresso nei negozi

Distanziamento di almeno un metro e ingressi dilazionati nei negozi, in modo che i clienti restino all'interno il tempo strettamente necessario agli acquisti. Le attività commerciali al dettaglio - si legge nel Dpcm - si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni.

Spettacoli, cinema e teatri

Sono consentiti spettacoli teatrali, al cinema e concerti solo con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi. Numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all'aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni precedenti.

Incentivo allo smart working

Per fare fronte all'emergenza coronavirus, il governo raccomanda il ricorso al lavoro agile, in tutti i casi in cui l'attività professionale possa essere svolta al proprio domicilio o in modalità a distanza. Inoltre, chiede che "siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva".

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